Premonizioni

Quando si dice che gli eventi mostrano la strada…

Mercoledì 14 settembre mi trovavo a Brescia per un miniseminario sul Potere dei Sogni e una ragazza ha approfittato di un breve intervallo per pormi una domanda:

«Mi capita spesso di fare sogni premonitori che riguardano persone che conosco. Quasi sempre, nell’arco di due o tre giorni si avverano. Molto spesso ne ho fatto cenno con gli interessati, avvisandoli per tempo, ma ho notato che nonostante la mia buona volontà i risultati sono stati deludenti. Devo continuare a comportarmi come ho sempre fatto, o smettere di comunicare le premonizioni?».

Domenica 18 settembre, ho tenuto un altro seminario nelle vicinanze di Lodi e un’altra partecipante ha posto la medesima domanda, pressoché con le stesse parole.

Ritengo possa trattarsi di un tema da affrontare su queste pagine. Chiunque volesse esprimere la propria opinione è il benvenuto.

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8 commentiLascia un commento

  1. Vedo che questo post, per quanto interessante, è rimasto inascoltato o forse solo pochi sino ad oggi si sono posti il quesito.
    Partiamo da un assunto di base: ogni persona è in grado di conoscere o accettare come vero solo qualcosa che è già nella sua esperienza, cioè qualcosa che conosce già :-). Detta così sembra ridicola ma in realtà ha enormi implicazioni.
    Porto un esempio che si sente fare spesso al riguardo: gli indiani d’america ai tempi di Cristoforo Colombo (che Giove fulmini questo mio compaesano!!!) non vedevano arrivare le navi dal mare, non le percepivano perchè nella loro esperienza non poteva esistere qualcosa con quella forma o colore in mare aperto… le prime persone che riuscirono a percepire le navi furono gli Sciamani/Uomini-Medicina persone abituate quindi ad avere a che fare con realtà “differenti” ed abituate a spostare il loro “punto di percezione” (cfr. Castaneda)… solo grazie a loro che hanno aperto questa possibilità gli altri indiani iniziarono ad avvistare le navi e a riconoscerle come tali.
    Questa premessa perchè?
    Semplice, perchè se racconto a qualcuno di una premonizione o se gli parlo di un aspetto “occulto” dell’essere umano tendenzialmente ci sarà un’impossibilità di vedere e nei casi peggiori un rifiuto anche violento ad esempio del contenuto della previsione.
    Però alcuni sono in grado di accettare informazioni fuori dalla loro realtà (sono più simili agli Sciamani che all’uomo comune?).
    Non so (sempre) distinguere a vista chi accetterà e chi rifiuterà l’informazione quindi… io la dico, potrà essere accettata o scartata ma “il mio compito” è finito, è “compito” dell’altro ricevere o scartare l’informazione.
    In realtà l’informazione che porti, non può essere mai scartata, o meglio, solo il conscio, il lato razionale può -sul piano logico- negare e allontanarsene, ma l’inconscio -alogico- semplicemente registra il dato ricevuto insieme a tutto il resto, immediatamente e senza giudicarlo… quindi… chi può dire se un seme piantato nell’inconscio di qualcuno non porterà poi frutto al momento giusto? 🙂

    • Hai ragione, il quesito è piuttosto interessante, ma il problema, che hai messo a fuoco perfettamente, è trovare una spinta sufficientemente forte per esprimere opinioni in un ambito che viene socialmente ritenuto inaccettabile.
      Aggiungo che non sempre la causa del silenzio è da attribuire alla non conoscenza che limita la capacità di percepire un evento, perché un gran numero di persone (in privato, faccia a faccia) hanno dichiarato di aver avuto precise premonizioni (soprattutto in sogno) senza però avere il coraggio di renderne partecipi familiari ed amici, per non essere prese per visionarie.

      Una nota statistica: credo anche di poter affermare che la percentuale più elevata di soggetti interessati da premonizioni riguardi il sesso femminile.
      Quindi, signore, fatevi vive!
      Ribadisco e sostengo la tua esortazione a partecipare al confronto, lo si può fare in forma anonima.

      A proposito, poi, della tua ultima considerazione apprezzo il tuo modo di comportarti: uomo avvisato, mezzo salvato, si dice. Ci vuole un po’ di coraggio, anche se si rischia di passare per pazzerelli, ma tacere non sarebbe corretto!

      • Potrei raccontare alcuni fatti riguardo ai miei sogni premoritori, da quel che ricordo fanno parte di me dall’adolescenza. Comunque, a volte sono sogni, a volte sono forti sensazioni fisiche, a volte sono visioni che si possono avverare nell’arco di uno-due giorni o anche decenni. Gli interessati non vogliono sapere oppure mi chiedono come io posso sapere…rispondo che ho un buon udito. Non è una scelta facile rendere gli altri partecipi di tali conoscenze…

        • Interessante l’approccio, cara Elena, spero che qualcuno voglia aggiungere altri commenti. Nel frattempo se volessi anche fare un esempio, forse anche le risposte sarebbero più esplicite.
          Sono d’accordo sulle modalità di comparsa dei segnali: non sempre appaiono nella stessa forma. Aggiungerei anche alcune “pulsioni” che spingono a fare una cosa piuttosto che un’altra (di solito riguardano noi).
          Probabilmente se cominciassimo ad ascoltare noi stessi, riusciremmo a convincere di più gli altri. E’ un’ipotesi…

  2. finalmente una premonizione che riguarda me… che non devo raccontare a nessuno e per cui
    a – non sono passato per matto 😉
    b – ho avuto subito la prova provata

    al risveglio, questa mattina, ricordavo solo una frazione del sogno che avevo fatto, riguardante una conversazione con un conoscente, nel sogno mi veniva suggerito come concludere i rapporti con tale persona… nel pomeriggio l’ho incontrata e lei stessa ha condotto la conversazione nella direzione preannunciata dal sogno aiutandomi nel compito di seguire la trama “già scritta”

    avevo comunque l’impressione di poter scegliere… un finale alternativo
    ma il sogno era così vivido e divertente che ho seguito il copione alla lettera XD

    • Sintetico e chiaro!
      Questo intervento di Diego, per quanto tratto dalla realtà, può essere considerato un evento totalmente inusuale?
      Chi avesse esperienze da raccontare è pregato di intervenire

  3. Ciao!
    Anche a me è capitato di fare sogni premonitori. Non così fedeli come dice Diego, ma molto molto calzanti…
    È vero che quando riguarda noi e le premonizioni sono belle è particolarmente piacevole… se nei sogni il protagonista è qualcun altro a volte è “scomodo” parlargliene, ma io tento di farlo nei limiti del fattibile. Una volta ho sognato un’amica incinta che partoriva una bella bambina, sana e robusta. Lei non sapeva ancora il sesso del figlio e non essendo più giovanissima aveva un sacco di paure per la salute del piccolino. Prima ho sondato il terreno per sapere se voleva sapere il sesso del figlio, poi, quando mi ha detto di sì, le ho raccontato il mio sogno. Lei si è rasserenata un po’ e si è mostrata felice all’idea che potesse essere una femmina, ma, ovviamente, mi ha creduto con il beneficio di inventario…
    Ebbene? Volete sapere?
    È nata una bambina, biondina, bella e sanissima!
    Buona serata!

  4. rieccomi…
    …ho avuto un sogno -anche premonitore- con la placca del Desiderio (è sul libro Felicità il tesoro nascosto non su Il potere dei sogni)

    la faccio breve breve:
    sogno di essere in palestra vestito da arti marziali con il mio ex istruttore Luca (non pratico da 3 anni) e ripeto tra me e me… “sembra Luca ma non è Luca, eppure è Luca, ma è diverso”

    mi sveglio confuso e ragiono un bel po’ su cosa aveva di diverso… cercando di ricordare il sogno: il ricordo del volto Luca attira la mia attenzione era abbronzato e aveva il pizzetto, accidenti aveva la faccia di un altro amico, Gino, ex compagno di liceo istruttore di savate

    mando un SMS a Gino, gli dico che DESIDERO iniziare ad allenarmi con lui a savate

    Gino risponde subito “non mi alleno più da un bel po’ ora l’istruttore è mio cognato, chiedi a lui, si chiama […]”

    dopo tre o quattro giorni che avevo ricevuto questo SMS mi viene un flash e lo rileggo… “[…] ora l’istruttore è mio cognato, chiedi a lui, si chiama LUCA” 🙂


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