La magia del sogno…

Questa pagina del blog è dedicata a chi desidera scambiare opinioni o raccontare esperienze tratte dal mondo onirico.

Vi invitiamo a scrivere, raccontare, interpretare, giocare… La vita è gioia pura… sperimentate!!!

E per darvi una mano a interpretare i sogni… ricordate che c’è sempre un valido aiuto:

Il potere dei sogni e la Dermoriflessologia

Una guida per imparare l’arte della polarizzazione onirica e trovare nei sogni soluzioni nuove e creative
di Flavio Gandini e Samantha Fumagalli – Edizioni Il Punto d’Incontro

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113 commentiLascia un commento

  1. l’ho appena ordinato, ho piacere di contribuire al dialogo
    un salutone!

    • Tieni duro, il libro sta per arrivare. Ancora un paio di settimane di pazienza…

      • Ho visto che il libro è disponibile. Io l’ho già ordinato. Lo aspetto con ansia. Mi interessano molto i resconti dei casi pratici… ma anche il resto!

  2. Ho trovato il libro molto stimolante. La Dermoriflessologia mi sembra possa collocarsi tra le discipline del nuovo millennio. Sto sperimentando l’uso di alcune Placche con risultati impensati. I sogni si sviluppano tantissimo e anche l’umore nel corso della giornata risulta influenzato in positivo. Per ora vi ringrazio, ma conto di farmi risentire presto.

    • Ciao, sono felicissima che il libro ti sia piaciuto e che la Dermoriflessologia stia svelando i suoi poteri…
      Siamo qui anche per confrontarci sulle esperienze… quindi aspettiamo.
      A presto!

  3. Ho seguito quasi tutti i corsi tenuti da Flavio, lui spiega molto bene ed io sono un allievo abbastanza attento, però, avendo fatto i corsi in tempi differenti e con un ordine a dir poco casuale (solo “catene lineari I e II” li ho fatti nella “corretta” sequenza) ho trovato la prima parte del libro molto utile a riordinare le idee, e nonostante pratichi dermoriflessologia dal 2008 una introduzione di quel tipo è stata davvero gradita.

    Non sono ancora entrato nel vivo del libro ma già so’ che ne uscirò ulteriormente arricchito!

    Acquisto vivamente consigliato, IMHO da leggere prima degli altri… tutti ottimi peraltro.
    Buonanotte
    Diego

  4. Grazie Diego!
    I tuoi commenti sono sempre molto graditi e preziosi.
    Un abbraccio forte e sincero,
    Samantha

  5. Domenica scorsa, durante il seminario esperienziale, Flavio mi ha caricato la placca dell’associazione mentale.
    Se vi interessa, vi comunico le mie impressioni di queste notti.
    Al momento mi sento più dissociata di prima. Ma forse é come con le pulizie, si deve far disordine per mettere ordine.

    Premettendo che la mia vita onirica era già prima del corso abbastanza intensa, in questi ultimi giorni, ho visto parecchi spezzoni di sogno ogni notte, mentre prima erano piuttosto come film completi.
    Al risveglio non sapevo dar loro un senso preciso, ma scrivendoli, ho estrapolato parecchi simboli che, andando a leggere i relativi significati, potevano assumere un senso, nonostante la confusione generale.

    Un sogno, in particolare, mi ha lasciato una forte sensazione di fiducia, era:
    …dal mio salotto vedevo il mare (nella realtà vedo il lago, e già ero stupita) e ho visto una balena nera sul dorso e bianca sotto, (pensandoci mi è venuto in mente il simbolo TAO), che prendeva il largo (forse non era nemmeno una balena, sembrava avesse delle ali tipo Razza, ma era comunque enorme e mi dava un’impressione pacifica, solitaria, sicura, bella).
    Sono rimasta incantata perché quella balena non doveva essere lì, normalmente è impossibile. Volevo che la vedessero anche gli altri presenti, ma l’unico che ha fatto in tempo era un bambino…

    Leggendo il significato di pesci, (nel libro Il Potere dei Sogni) mi sono trovata d’accordo con il possibile significato del viaggio nelle profondià dell’inconscio e mi è piaciuto tanto.

    Un caro saluto a tutti

    • Cara Sabrina,
      per quanto l’Associazione Mentale sia la capacità di interiorizzare gli eventi che ci accadono attorno, manifesta spesso un difetto: ha una spiccata capacità di sintesi!
      Questo spiega la sensazione di confusione (come l’hai correttamente definita) e il cambiamento dei sogni che da film si sono trasformati in brevi spot. La componente interessante è che, sempre l’Associazione, sfronda tutti i particolari che ritiene superflui e mantiene soltanto il concetto più profondo dei concetti.
      Sarò conciso come l’Associazione Mentale:
      – Il lago (vero) che si trasforma in mare (nel sogno) indica la necessità di spazi più ampi in cui lasciar vivere le tue emozioni.
      – La presenza di una balena (quasi favoloso, perché presumibilmente volante grazie alle ali da razza) con i colori del TAO indica buone prospettive e una potenzialità di enormi dimensioni (buonissimo auspicio per le scelte che stai facendo, e delle quali mi hai fatto cenno in precedenza).
      – Soltanto il bambino riesce a vederla perché soltanto chi è semplice e spontaneo ne scorge la sagoma. Quindi per vedere la strada non devi osservare i paracarri e gli alberi che la fiancheggiano e neppure il panorama che attraversa, ma sempre e soltanto il punto di arrivo, la dove la strada conduce.
      – I pesci, quando sono piccoli e numerosi possono indicare noie, più sono grandi e solitari più assumono un significato positivo.
      – L’unica avvertenza è data dalle caratteristiche della balena che, non essendo un pesce, ma un mammifero, ha bisogno di emergere per respirare. Considera, quindi, la necessità di concederti periodi di svago, di stacco dagli impegni, di minivacanze per riprendere fiato!

      A presto.

  6. Ciao Flavio,
    volevo aggiornarti sui miei sogni dopo il seminario di domenica….
    La prima notte, con la spirale sulla Placca dell’albero genealogico, ho fatto un sogno abbastanza breve ricordo questo:
    Io e la mia famiglia (mia moglie e i miei due figli, c’eravamo tutti) eravamo in un aeroporto. Appena sbarcati e prima di uscire abbiamo trovato una tavola imbandita, come per una festa.
    Arriva un gruppo di ragazzi/uomini balordi che fanno i cretini con mia figlia.
    Capisco che vogliono importunarla o anche peggio.
    Il mio stato d’animo in quel momento è un po’ di ansia e di forte preoccupazione per mia figlia.
    Di colpo, lo scenario cambia e c’è una festa dove siamo circondati da persone normali che
    festeggiano. I balordi non sono visibili, ma dopo poco scopro che sono a ridosso delle
    vetrate nascosti dietro alle tende.
    Io ho in mano una bottiglia e incomincio a lanciar loro l’acqua o il liquido contenuto, ma l’intento successivo penso che fosse di attaccarli con la bottiglia stessa.
    Senza arrivare allo scontro fisico, non li vedo più, ma non ci sono più neppure i miei familiari, così inizio a cercarli per l’aeroporto. Provo a telefonare, ma senza risultato. Poi tramite il telefono mi appare il percorso che loro hanno fatto verso l’uscita e so di poterli raggiungerle.

    La seconda notte non ricordo quasi nulla mi sembra di aver sognato ancora qualcosa inerente alla preoccupazione per mia figlia ma non ne sono sicuro.

    Nella realtà mia figlia non mi preoccupa affatto, da tre anni ha un ragazzo splendido con il quale ha un bel rapporto e lo stesso vale anche per noi, frequenta la nostra casa normalmente.

    • Caro Stefano,
      Sono certo che tua figlia non ti crei preoccupazioni, perché tutta la situazione che hai sognato va spostata nel tempo e nella vita degli ascendenti, d’altra parte si trattava di un sogno collegato alla Placca dell’albero genealogcio!
      Dal sogno risulta che tu hai assunto, in famiglia, la figura dell’uomo che riscatta il comportamento di alcuni maschi precedenti, quindi ti sei schierato dalla parte di chi rifiuta il comportamento
      dell’importunatore. Così sei finito dalla parte di chi difende una ragazza in pericolo, alla quale hai dato il volto della figlia che è l’unica giovane che potrebbe rischiare di seguire una simile sorte. In precedenza c’è stato qualcuno che, invece, gli importuni li ha vissuti.
      Torniamo all’aeroporto. In un clima che non lascerebbe presupporre nulla di equivoco (tavolata e festa: attenzione alla possibilità che una donna di famiglia abbia conosciuto un partner, con il quale non ci sarà un lieto fine da favola, ad una festa!). L’aeroporto (potrebbe essere la modernizzazione di un porto marittimo. Informati se qualcuno di famiglia abitava in una città di mare).

      La tua posizione difensiva rappresenta la necessità di riscattare i torti provocati da un uomo, una specie di assunzione di responsabilità positiva, dove al posto di un senso di colpa ingiustificato si manifesta una solida convinzione fino al punto da voler ingaggiare la rissa.

      Ti assegno anche un ulteriore compito: fare meditazione su tutte le volte in cui hai difeso una donna in pericolo nella tua vita, ti sarà capitato di sicuro. Chiediti il perché e
      che razza di sentimenti si sprigionavano dentro di te in quelle occasioni.

  7. Ciao Flavio,
    ho provato a chiamare subito mia mamma per chiedere se la storia del mio sogno le ricordava qualcosa…
    Ha confermato che, in gioventù, ha visto per la prima volta un ragazzo che l’ha profondamente colpita. In quell’occasione era in paese, ma il primo incontro dove c’è stato del contatto fisico è stato alla festa del paese, la sera del ballo. Lui l’ha avvicinata e le ha chiesto di ballare, poi le ha chiesto di appartarsi in un campo di granoturco lì vicino. Mia madre ricorda di essere rimasta folgorata e che non aveva occhi che per lui.
    Si sono appartati, ma poiché nel campo c’era anche una sua cugina con un altro ragazzo, si sentiva abbastanza tranquilla. In quell’occasione il ragazzo ha cercato un contatto più intimo, ma lei si è rifiutata ed è tornata a ballare.

    Per quanto riguarda il mare, però, non ho trovato riscontro…
    L’unica traccia consiste nel fatto che la sorella di mio nonno paterno sposò un uomo molto ricco con un’azienda e che siccome rischiavano rapimenti si trasferirono in America…

    • Caro Stefano,
      per quanto tu non sapessi niente degli avvenimenti che hanno visto protagonista tua madre, in realtà il tuo inconscio conservava alcune tracce piuttosto precise. Questo conferma la potenza di alcuni contenuti emozionali che ci giungono per via ereditaria.

      Probabilmente ho interpretato frettolosamente il significato del mare, attribuendogli un collegamento reale invece di uno simbolico. Sotto questo secondo aspetto, il mare può rappresentare le forti emozioni che il ragazzo del ballo ha provocato in tua madre.

      L’ultima parola, comunque, rimane ancora ai sogni perché, come ti ho già detto, la placca dell’albero genealogico richiede un ciclo di visite piuttosto lungo prima che le informazioni che ne possono scaturire arrivino alla parola fine.

      Al prossimo racconto!

  8. Anche questa notte ho registrato spezzoni di sogno.

    1) Mi trovo sul mio posto di lavoro [ma non è proprio uguale], ho il problema che non funzionano più gli avvitatori a batteria. Il mio posto di lavoro è contemporaneamente anche il negozio dove si acquistano i ricambi, batterie etc… [come nella realtà mi è già successo], il costo delle batterie degli avvitatori costano più dei trapani nuovi… così [come è accaduto realmente] chiedo di acquistare dei trapani nuovi ma mi rispondono che qui sono solo autorizzati a dare le batterie…
    …Poi il ricordo diventa confuso….

    2) Mi trovo in macchina accompagnato a Milano e so che devo recarmi da un cliente o fornitore per consegnare della merce (che però non ho perchè è già stata consegnata).
    Poi mi trovo a piedi in città e mi accorgo di non avere la bolla di consegna quindi penso di tornare in ufficio a riprenderla, ma mi rendo conto di non avere soldi nel portafoglio
    [In effetti, ieri sera prima di cena mi sono recato al distributore per fare benzina e il lettore per il Bancomat non funzionava, così ho fatto benzina con gli unici 50 euro che avevo nel portafoglio e sapevo che questa mattina sarei dovuto andare a Milano, all’ospedale Niguarda, per consegnare l’holter di controllo di mio figlio… (pensavo al parcheggio da pagare questa mattina?)].
    Comunque, tornando al sogno, penso: non ho soldi, non posso prendere un pullman, così decido di tornare a piedi però di colpo mi trovo alla fermata di un autobus.
    Ho le scarpe sporche di terra, me le pulisco e mi sporco le mani penso che sarebbe bello trovare una fontana per lavarmi le mani…
    Arriva un autobus si apre la porta io sono giù a terra e vedo dentro un ragazzo seduto, arriva un gruppetto di ragazzotti balordi e casinisti si avvicinano al ragazzo lo molestano e c’è anche una ragazza, ma non riesco a capire se sta con il ragazzo seduto o con gli importunatori… volevano tagliargli un braccio o comunque lo minacciavano di questo… poi la situazione cambia.
    Mi trovo in piedi dentro l’autobus. Di fianco a me ci sono questi ragazzotti, non vedo più la ragazza o non la ricordo e anche il ragazzo seduto probabilmente è rimasto lì, l’autobus si muove. Guardo fuori dal finestrino e vedo un’edicola con vicino una fontanella dell’acqua e dei ragazzini che giocano.

    Uno dei ragazzotti casinista, dal pullman, impreca anche contro i ragazzini alla fontana dicendo che sono milanisti [tra l’altro… io sono interista], comunque penso: peccato avrei potuto lavarmi le mani…. poi ricordo poco

  9. Che bellissime esperienze! E che bello leggere le interpretazioni di Flavio.
    Vi leggo con enorme interesse. Sono felice di questo spazio. Grazie!

  10. Caro Stefano

    cerco di fornirti qualche spunto per trarre informazioni dai tuoi sogni del 23:

    Le tue condizioni, in questo momento, sono di mancanza di mezzi di sostegno per procedere nel lavoro di regressione, Cerchi aiuto da qualcuno che non te lo può dare. La situazione sembra momentanea e facilmente risolvibile.

    Il sogno seguente conferma, più o meno la stessa condizione, ma con maggiore abbondanza di particolari.
    Il fatto di essere accompagnato da qualcuno rappresenta il fatto di esserti affidato a terzi (per esempio a Pavesi, a me…) per arrivare alla meta. Devi consegnare la merce (la soluzione del problema), ma in realtà la merce è già arrivata a destinazione. Mancano, però, elementi burocratici (è un modo per rappresentare le lungaggini del mondo materiale rispetto a quello animico-spirituale). Anche i soldi rappresentano lo stesso tipo di difficoltà.
    Il fatto che dovessi andare a Niguarda è un pretesto legato all’effettiva esistenza (collegato a un altro problema che ti preoccupa) e che sta a significare di nuovo che nel mondo “degli effetti” occorre attendere una sequenza di eventi che ti conducano al punto d’arrivo. In pratica, dentro di te hai già capito, ma occorre attendere che altri elementi si palesino affinché la mente razionale possa capire.
    Le scarpe sporche di terra simboleggiano il collegamento con il passato che ti fa sentire parzialmente una piccola parte di senso di colpa per quello che è successo (si tratta sempre della motivazione che ti spinge verso la missione del totale riscatto della figura maschile).
    I ragazzi importuni si ripresentano, ma questa volta ti dimostrano che, quando devono essere scorretti, se la possono prendere anche con i maschi e non soltanto le femmine sono vittime!

    A presto

  11. Questa notte (la terza del periodo di metabolizzazione, cioè senza spirale) ho sognato e ricordo a frammenti come sempre:

    1) Credo di trovarmi in vacanza e ho qualche disaccordo con mia moglie. Mi allontano, mi vesto, poi non mi rendo conto di non gradire quello che avevo indossato, pensando che di aver messo una giacca tutt’altro che di mio gradimento. Sono stupito. È tutto abbastanza assurdo..

    2) Ero su un aereo, avevamo fatto uno scalo e dovevamo ripartire, la pista però era una strada di città (che mi ricorda S. Francisco), in discesa con i saliscendi palazzi intorno.
    Vedo la cabina e il pilota che aspetta il momento per partire da vie trasversali. Ci incrociano auto, pullman e veicoli vari. Contemporaneamente a fianco a noi decollano altri aerei.
    Finalmente il pilota decide che è il momento buono, subito dopo che un grande camion con rimorchio ci ha attraversato la strada. Partiamo, spinge al massimo i motori e, subito dopo una cunetta, l’aereo si solleva da terra, ma io percepisco che non abbiamo ancora la velocità giusta per poterci sollevare. Davanti a noi, nella nostra stessa direzione, stanno decollando degli automezzi (ricordo chiaramente un camion betoniera che si solleva in volo però trasversalmente rispetto a noi) comunque l’aereo si stacca ma inizia a scodare destra e sinistra.
    Mi preoccupo, ma il pilota da gas e lo controlla così riesce a sollevarsi e penso che è stato bravo e che aveva la preparazione per affrontare queste situazioni.. [ieri sera in pizzeria si parlava del satellite grande come un autobus che sarebbe caduto dal cielo].

    3) Siamo in una casa/stanza di un conoscente io e altra gente (forse anche mia moglie) si lamenta che sono entrati i ladri, io guardo intorno e sopra ad un mobile ci sono dei cuscini con delle stoffe ricamate bianche e ci sono delle macchie di sangue, allora dico agli altri: “vedete deve essere passato di qui il ladro e deve essersi tagliato” vado verso la finestra ma non ci sono segni di scasso…

    4) Mi sto allontanando da casa mia che però non è quella reale, non ricordo perchè ma devo tornare. Forse ho scordato qualcosa e nel camminare per tornare vedo passare nella campagna delle case e sento una voce che dice «ma perchè lasci la luce accesa?» riferito alla casa/stanza che avevo visitato prima, e la risposta è stata (non mi pare di ricordare che la risposta fosse uscita da me però l’ho sentita) «sì, la lascio accesa così i ladri pensano che ci sia qualcuno in casa…».

    Intanto mi avvicino a casa mia e sento un rumore un fischio un sibilo sempre più forte, arrivo alla casa e dalla parete vicino alla porta di ingresso il rumore si fa più forte e c’è un getto di schiuma poliuretanica che esce da un tubo dalla parete, penso ad un guasto e poi capisco che in realtà è l’antifurto che anzichè suonare faceva così [mi viene in mente ora che mi hanno detto che a volte i ladri soffocano le sirene con schiuma poliuretanica] allora giro attorno alla casa e vedo segni di scasso so che ci sono in casa i ladri e chiamo la polizia da fuori… non ricordo altro

    • Sinteticamente, punto per punto:
      1) Comincia a palesarsi (seppur in modo vago) un senso di disaccordo con chi rappresenta la parte femminile, elemento che avvia verso il riconoscimento di un equilibrio dove chi è nel torto ci si trova per le sue azioni e non per il fatto di essere uomo o donna.
      Il vestito che hai scelto, cioè il modo con cui ti vuoi presentare al mondo esterno, non ti soddisfa. Ottimo, è una presa di coscienza della necessità di indossare panni diversi!

      2) Il viaggio è ancora lungo, ma la scelta dell’aereo, oltre ad essere liberatoria (perché adori il volo astrale) rappresenta un desiderio di maggiore velocità nel processo.
      Il problema è che questa velocità sembra eccessiva (ingorghi e aereo che non si trova nel suo ambiente) quindi sembra meglio andare ancora con calma perché, nonostante il pilota se la cavi, la situazione presenta un margine notevole di rischio.

      3) Situazione che esprime un senso di disagio derivante dalla sottrazione di energia da parte dell’esterno. Qualcuno sta pesando un po’ troppo sulle tue spalle e non ti senti libero di procedere nel viaggio di scoperta dell’interiorità.

      4a) Prosegue la sensazione di minaccia, ma ora c’è anche una contromisura strategica: il processo di analisi interiore sta andando avanti (la luce è accesa anche se la spirale non c’è = non sei in casa).

      4b) Continua la minaccia dall’esterno. Occorre riconoscere questo pericolo: si tratta forse sempre della convinzione che gli uomini siano pericolosi e le donne le loro vittime??? Boh, questa è un’ipotesi…

  12. Ciao Flavio

    ci sarebbero tanti sogni che vorrei raccontare, ma uno in particolare mi frulla in testa, non ha trovato una collocazione perché é più simbolico, penso. Perdo il treno, o meglio il treno non mi ha aspettato.
    ————————
    …eravamo un gruppo, tutti sul treno e qualcuno ha detto che si partiva. Ho visto le loro valige ed ho chiesto se mi aspettavano un attimo mentre correvo al volo a prendere la mia. Quando arrivo in stanza scopro che devo prenderne 3 o 4. Le ho riempiste come meglio potevo, per fare in fretta. Sono stata veramente un missile, ma il treno se n’era andato, nonostante avessi avvisato.

    Ero preoccupata perché i biglietti e i borsoni della mia famiglia li avevo io.
    Così vado in biglietteria, dove c’è una fila lunghissima, ma me la cavo comunque in fretta,

    Arriva il mio turno e chiedo al bigliettario se parla italiano o tedesco o francese, mi dice no e alla fine mi arrangio con quel po’ di inglese che conosco, poche parole, ma chiare e scandite, gli spiego che ho perso il treno e che vorrei andare a destinazione XY, lui mi capisce ed è anche gentile, ma quello che fa è adagiarsi sullo schienale della sua sedia e fissarmi a lungo, sorridente, senza spiccicare una parola. I minuti mi sembravano infiniti e non capivo perché non diceva niente, ma quello che ammiravo era il tempo che si prendeva, senza porsi problemi della colonna di persone che c’era dietro di me.
    Che tipo interessante, ma sto ancora aspettando che mi risponda…

    S.

  13. se mi permettete vorrei spendere due parole sul tema dei sogni e della memoria grazie un concetto tratto da un poeta sud americano:

    “La vita non è quella che si è vissuta
    ma quella che si ricorda
    e come si ricorda per raccontarla”
    (Gabriel Garcia Màrquez)

    Queste parole, secondo me, descrivono alla perfezione la misteriosa ma anche quotidana e inafferabile esperienza delle memorie che spesso non sappiamo di avere, ma che riaffiorano nei sogni e molto spesso ne rappresentano la materia, sono però talmente confuse e diluite in una specie di nebbia da risultare solo vagamente e dubbiosamente riconoscibili quando non anche bizzarramente criptate

    • Caro Mauro, mi fa molto piacere che tu abbia proposto un tema che allarga il discorso fino a toccare addirittura i concetti più profondi dell’esistenza. In effetti la strofa di Marquez è veramente eccezionale per lucidità e levatura poetica.
      Alla prossima occasione
      Flavio

    • Bellissima, Mauro!
      Grazie del contributo!!!

  14. Ciao Flavio e ciao a tutti i partecipanti,

    scrivo due sogni recenti di Federico:

    • “Sono sul tram 27 e sto tornando a casa, ma la strada che sto facendo non è la solita (via Mecenate).
    Ad un certo punto scendo e mi trovo ad un casello autostradale, così mi accorgo che non è la mia fermata.
    Allora decido di camminare per andare a cercare la fermata giusta, ma lungo il cammino mi ritrovo davanti ad un palazzo moderno fatto tutto di vetro e mi accorgo che è la sede di un partito di estrema destra, me ne accorgo dal fatto che sulla facciata ci sono tre bandiere una dell’Italia, una azzurra di AN, e una verde del MSI…
    Decido di sorpassarlo perché vedo un tram in lontananza dietro a palazzi più vecchi lì nelle vicinanze, ma girando dietro a questo palazzo moderno mi ci ritrovo dentro e visto che è ora di pranzo entro in un bar per mangiare e prendo una brioche ed una fetta di torta con la marmellata, mi siedo ad un tavolo e su un’altro accanto a me c’è una famiglia: madre padre e due figlie femmine, il padre mi chiede se posso dargli un pezzo di torta, io lo faccio perché non mi piaca quella torta…
    allora sono pronto a mangiare la brioche quando il padre me la prende di mano e ne stacca un pezzo e se lo mangia… io non dico niente, poi sono fuori dal palazzo e incontro mia mamma che mi dice che era entrata a cercarmi. Le chiedo se l’avevano riconosciuta visto che essendo di sinistra da giovane andava alle manifestazioni anti-fasciste e lei mi dice di no”

    • “sono su una zattera in mezzo al mare (calmo) vicino ad una scogliera e sono insieme a mia madre.
    Ad un certo punto incontriamo una coppia di signori anziani, anche loro su una zattera, e diciamo loro che stiamo andando a Genova…. loro sono entusiasti e decidono di venire con noi.

    Cambia la scena e sono nella stanza di un albergo insieme a delle persone che nel sogno conosco ma nella realtà non le ho mai viste, guardo dalla finestra un piano alto dell’hotel e vi è una piccola città che si affaccia sul mare e il cielo è grigio
    e vedo uno tsunami che investe la città che nel sogno è Cremona… appena lo tsunami tocca il terreno l’acqua si ghiaccia immediatamente e tutto è ricoperto da ghiaccio ed inizia a fare molto freddo e io cerco di bloccare il freddo che entra dalle finestre con un salame di stoffa. (come nel film l’era glaciale)”

    Grazie.

    Stefano

    • Ecco, anche il rampollo è un preciso sognatore! Et voilà.

      “Sono sul tram 27 e sto tornando a casa, ma la strada che sto facendo non è la solita”
      Di nuovo il mondo delle percezioni oniriche insiste nel ribadire la propria indipendenza del mondo della materia.

      “scendo e mi trovo ad un casello autostradale, così mi accorgo che non è la mia fermata”
      Attenzione, c’è il dubbio di essere fuori strada nelle considerazioni relative all’esistenza. Ma, poiché il sogno l’ho già letto tutto, posso affermare che si tratta di una questione relativa alla costituzione di una propria fede social-politica.

      “decido di camminare per andare a cercare la fermata giusta”
      La ricerca è sintomo di volontà di scoprire…

      “la sede di un partito di estrema destra”
      Viene posto sotto esame un concetto che potrebbe essere simboleggiato dal potere economico-industriale dei tempi attuali. Anche se, in realtà, questa qualificazione si fa sempre meno precisa con il passare del tempo, grazie alla lotta alle “ideologie” propugnata a toni forti che va in contrasto con lo sviluppo della coscienza individuale e quindi con lo scopo dell’esistenza terrena. Ma, a questo punto, il terreno scotta come le pendici di un vulcano in eruzione e sarà meglio cambiare discorso per tornare al sogno…

      “vedo un tram in lontananza dietro a palazzi più vecchi lì nelle vicinanze”
      Il proprio presente si scopre spesso dietro al passato: senza conoscere il secondo non si trova la strada che attraversa il primo.

      “entro in un bar per mangiare e prendo una brioche ed una fetta di torta con la marmellata, mi siedo ad un tavolo e su un’altro accanto a me c’è una famiglia: madre padre e due figlie femmine, il padre mi chiede se posso dargli un pezzo di torta, io lo faccio perché non mi piaca quella torta…
      allora sono pronto a mangiare la brioche quando il padre me la prende di mano e ne stacca un pezzo e se lo mangia… io non dico niente”

      Non è esattamente un’esperienza idilliaca, ma neppure gravissima. Interessante il silenzio del protagonista.

      “Le chiedo se l’avevano riconosciuta…”
      Preoccupazione per la mamma, ma anche, in fondo in fondo, per tanti concetti personali che temono di essere soffocati.

      “sono su una zattera in mezzo al mare (calmo) vicino ad una scogliera e sono insieme a mia madre”
      La ricerca della personale fede interiore, sa un po’ di naufragio. La vicinanza della madre accomuna anche lei in questo galleggiare in balia di un mare (per fortuna calmo).

      “Ad un certo punto incontriamo una coppia di signori anziani, anche loro su una zattera, e diciamo loro che stiamo andando a Genova…. loro sono entusiasti e decidono di venire con noi”
      Boh, e chi saranno questi due? E perché proprio a Genova. Il sognatore dovrebbe spiegarci in poche parole che cosa significa per lui essere anziani e che cosa rappresenta la città della lanterna.

      “Cambia la scena e sono nella stanza di un albergo insieme a delle persone che nel sogno conosco ma nella realtà non le ho mai viste, guardo dalla finestra un piano alto dell’hotel e vi è una piccola città che si affaccia sul mare e il cielo è grigio e vedo uno tsunami che investe la città che nel sogno è Cremona… appena lo tsunami tocca il terreno l’acqua si ghiaccia immediatamente e tutto è ricoperto da ghiaccio ed inizia a fare molto freddo e io cerco di bloccare il freddo che entra dalle finestre con un salame di stoffa. (come nel film l’era glaciale)”

      In quest’ultima scena spicca il contrasto tra Genova (città della salvezza) e Cremona (città del gelo). Occorrerebbe anche la descizione di Cremona, anche se sembra scritto nel libro del destino che il ragazzo debba pensare di risiedere in futuro in una zona marittima.

      • Ciao Flavio sono Federico, rispetto a Genova è una città che mi è sempre piaciuta, anche per andarci a vivere…
        per gli anziani è una situazione a cui non ho mai pensato e comunque non è una cosa negativa, per Cremona mio padre si è sbagliato la città nel sogno pensavo… sarà Genova perché stavamo andando là…

        Ciao grazie.

        Federico

        • Riprendo quel passo che parla di Genova:
          “Ad un certo punto incontriamo una coppia di signori anziani, anche loro su una zattera, e diciamo loro che stiamo andando a Genova…. loro sono entusiasti e decidono di venire con noi”
          I due anziani che vi vogliono seguire a Genova confermano la propensione che hai per questa città e, addirittura, il pensiero che anche in tarda età possa essere una sistemazione felice

  15. Ciao Flavio e ciao a tutti, ti scrivo un sogno di qualche notte fa e che ricordo bene in alcune parti:

    Mi trovo in ufficio in una situazione simile alla realtà, ma un po’ diversa in quanto ci sono altre stanze tipo di una casa…

    Io sono in ufficio e forse c’è anche il mio vicino falegname… in un’altra stanza seduti attorno ad un tavolo ci sono i miei famigliari
    Però non so dire con precisione chi e quanti…

    Mi avvicino all’ingresso di una stanza adiacente e, dalla porta, vedo l’angolo di un letto e vedo il mio ex socio Ugo a terra a faccia in giù… (è mancato diversi anni fa)
    Ha la faccia senza mandibola… o meglio è schiacciata e non si vede, come se fosse caduto violentemente frontalmente…
    La faccia è appoggiata su un tappeto e la cosa particolare è che è calvo, mentre nella realtà Ugo aveva tantissimi capelli… però riconosco dal viso che è lui e penso sia morto…
    Così mi avvicino all’altra stanza e avviso gli altri dell’accaduto…
    Qualcuno si precipita nella stanza da Ugo e sento chiamare e scopro che in realtà Ugo non era morto, aveva come perso i sensi, però è ansimante e respira a malapena, vedo lui sdraiato con i piedi appoggiati sul letto e la testa su un altro letto a fianco e la parte del busto è sospesa…
    C’è vicino a lui una persona così io corro e mi metto sotto di lui per sostenerlo nella parte del busto sospesa…

    La cosa strana è che il suo corpo è vecchio e ricoperto come di gelatina, come se fosse uscito da una placenta e i tessuti non sono pienamente formati: vedo le ossa con i muscoli e la pelle quasi non esiste…
    Io comunque mi metto sotto di lui per sostenerlo e di colpo sopra di me sul mio petto c’è anche mia nonna Maria
    Non so cosa mi dica, ma io rispondo che non riesco a sostenere anche lei e poi so che devo alzarmi per preparare dell’acqua e zucchero per Ugo…

    Quando Ugo lavorava con me c’è stato un episodio di un suo mancamento e in quell’occasione gli ho preparato acqua e zucchero e lui si è prontamente ripreso e ricordo che mi ha detto ma che bravo ma come hai fatto? (un episodio particolare…)

    Comunque, tornando al sogno io mi allontano e sono su una poltrona come di un aereo con dei comandi e sono sulla strada della località dove sono nato, che va dalla piazza alla nostra frazione
    È una notte limpida e il cielo è stellato
    Io viaggio sulla poltrona levitando da terra e mi sto rivolgendo a Ugo
    Non so se parlo o con il pensiero gli dico: ” Ugo ma…” e mentre sto per dire questo ogni volta che nomino il suo nome vedo di fronte a me nel cielo stellato dei simboli luminosi tipo i chakra che stanno al vertice sopra la testa…
    Ogni volta che dico Ugo, nel cielo stellato si illuminano questo simboli, questo avviene mentre viaggio su questa strada che non finisce mai ma che in realtà è relativamente corta… Comunque dicevo appena penso a Ugo lui comunica con me e mi dice: “sì, sono sempre stato con te anche da morto”
    Io infatti volevo chiedergli se quando aveva perso i sensi in quella stanza lui mi poteva vedere e mi ha anticipato con la risposta.. io nominavo il suo nome o lo pensavo e nel cielo si accendevano i simboli ed avevo come telepaticamente questa comunicazione con lui…
    ero estremamente felice e dicevo: “finalmente ho la prova questa è la prova che anche dopo esiste una continuità…”

    Ciao Flavio, grazie

    Stefano

    • Caro Stefano, intanto ti ringrazio per avere utilizzato il blog. Mi piacerebbe che questo impulso promuovesse qualche commento anche da parte degli altri visitatori.
      Dai, forza, aggiungete le vostre impressioni!!!

      “ufficio in una situazione simile alla realtà, ma un po’ diversa”
      La vita lavorativa e quella personale si fondono. Per me, che ti conosco, non è una sorpresa che tu viva il lavoro con passione…

      “Io sono in ufficio e forse c’è anche il mio vicino falegname… in un’altra stanza seduti attorno ad un tavolo ci sono i miei famigliari”
      Idem come sopra!

      “Ugo a terra a faccia in giù… (è mancato diversi anni fa)
      Ha la faccia senza mandibola… o meglio è schiacciata e non si vede, come se fosse caduto violentemente frontalmente…”

      La realtà fisica della scomparsa di un amico è evidente come, d’altra parte è evidente anche che resta vivo (anche se non con il corpo materiale) chi esiste nel cuore e nei pensieri di chi ancora proietta la propria ombra sul suolo.
      In particolare viene posto in risalto il problema della comunicazione (mandibola),

      “la cosa particolare è che è calvo, mentre nella realtà Ugo aveva tantissimi capelli…”
      Simbolicamente perfetta, l’immagine! I capelli rappresentano l’archetipo dell’energia vitale (vedere mito di Sansone), quindi, se è morto, non ha capelli.

      “in realtà Ugo non era morto, aveva come perso i sensi, però è ansimante e respira a malapena”

      Immagine che reitera il concetto di chi vive in noi, nonché la speranza di averlo ancora vicino.

      “C’è vicino a lui una persona”
      Spiacente, di quest’altra presenza non colgo il significato…
      “mi metto sotto di lui per sostenerlo”
      Affetto e soccorso viaggiano in parallelo
      “il suo corpo è vecchio e ricoperto come di gelatina, come se fosse uscito da una placenta”
      Gli occhi del vivo percepiscono il mistero di morte e rinascita concretizzandoni nell’immagine sovrapposta di vecchiaia e placenta

      “di colpo sopra di me sul mio petto c’è anche mia nonna Maria”
      Anche in questo caso, un grance concetto: se ci vogliamo occupare dello spirito di uno scomparso, le nostre forze sono ridotte e la fatica consistente. Con uno ce la faccio, ma se mi si appoggia addosso qualcun altro, allora crollo! sembra dire il tuo inconscio…

      “devo alzarmi per preparare dell’acqua e zucchero per Ugo…”
      Come spieghi tu stesso, l’evento è reale, fa parte del vissuto. Cosa che avvicina le sponde del fiume (sarà il simbolico Stige o il Po del tuo vissuto attuale?) che separa vivi e scomparsi.

      “mi allontano e sono su una poltrona come di un aereo con dei comandi e sono sulla strada della località dove sono nato, che va dalla piazza alla nostra frazione”
      Simbolico ritorno sulla sponda dei viventi, per avvicinare il mistero della nascita

      “È una notte limpida e il cielo è stellato”
      Sembra il prenatale. Che vi siate già conosciuti ancor prima di incontrarvi?

      “Non so se parlo o con il pensiero gli dico:”
      Già, mica ci si parla tramite vibrazione delle corde vocali!

      “ogni volta che nomino il suo nome vedo di fronte a me nel cielo stellato dei simboli luminosi tipo i chakra che stanno al vertice sopra la testa…”
      Ci sarebbe da farci un quadro, con quest’immagine, vero? Non facile, ma mistica!

      “mentre viaggio su questa strada che non finisce mai, ma che in realtà è relativamente corta…
      Il concetto della vita! Espresso con una semplicità che non è da pensiero, bensì da sogno!

      “sì, sono sempre stato con te anche da morto”
      La legge della reciprocità stabilita dall’amicizia non ammette deroghe. Altrimenti non sarebbe vera amicizia.
      “finalmente ho la prova questa è la prova che anche dopo esiste una continuità…”
      E, quest’ultima frase non la commento neppure.

      Vola felice, Ugo!

      Flavio

  16. Questo spazio è estremamente interessante.
    Grazie per la condivisione, Stefano.
    E grazie per l’interpretazione, Flavio!
    Buona serata!
    Sara

  17. Ho pensato di scrivere questo sogno dell’altra notte, ma prima occorre una piccola premessa.
    Il 6 ottobre 11 è morta la mia nonna materna di 97 anni, io e mia sorella non la vedevamo da circa 4 anni (da quando abbiamo discusso con mia zia, sorella di mia mamma e ora moglie di mio padre). Siamo state informate della sua morte solo dopo diversi giorni.
    Ricordo gli elementi conflittuali della situazione….
    Il sogno è un po’ riassunto perchè molto ricco di particolari e sensazioni difficili da spiegare.

    Nel testo sono già state riportate (in corsivo) anche le risposte che ho ricevuto.

    Entravo nella casa dove ho vissuto da ragazza (venduta dopo la morte di mamma) cercando mio padre e sapendo che non dovevo farmi vedere da mia zia.
    Quest’immagine rispecchia molto la realtà dei fatti: il tentativo di non …allontanarsi dal padre e l’ostacolo costituito dalla zia
    Sono in una piccola stanzetta con un lettino e quando trovo mio padre, anche lui preoccupato che mi vedesse mia zia, gli dico che dirò alla zia che mi sono sentita male e sono entrata per cercare aiuto, e così mi metto nel lettino e mi preparo un tè con un piccolo fornellino presente nella stanza.
    Sembra che tu percepisca la necessità di inventare delle scuse per riuscire nel tuo intento. La preparazione del the è un corollario pratico che conferma lo stato di malessere come se fosse necessario costruire le prove a sostegno.
    Chiedo a papà come sta la nonna e lui mi dice “adesso la portiamo a Pietra Ligure in ricovero per ottobre e forse novembre” (mia nonna ha passato parecchio tempo a Pietra Ligure quando aveva i figli ragazzi perchè operata all’anca, faceva fisioterapia)
    L’azione si sposta dal presente al passato (l’epoca in cui la nonna andava a Pietra Ligure) come se l’allontanamento causato dalla zia risalisse ad allora
    Mio padre sente arrivare mia zia ed esce dalla stanza cercando di non farla entrare, ma non chiude bene la porta e la zia mi vede, entra e mi chiede, minacciosa, cosa facessi in casa e io le rispondo che mi sono sentita male e lei mi lascia stare.
    Il papà è anche lui intenzionato a riavvicinarvi (nonostante tua sorella non sia compresa nel sogno), ma non ne è capace, anzi è quasi complice della zia perché non assume le proprie responsabilità (non chiude la porta e la zia entra). Lei fa paura, ricatta, minaccia il papà.
    Vedo poi entrare mia nonna, più magra di come la ricordavo e con lo sguardo assente, ma come io la saluto, lei mi riconosce, si avvicina e mi dice “ciao Silvia, quanto tempo!!” io l’abbraccio forte forte e avvicinando la bocca al suo orecchio (con l’intento di non farmi sentire da altri) le dico “è stata la zia che ci impediva di vederti” e mentre le dico questo, penso “spero che mi senta” e subito mi accorgo che ha l’apparecchio acustico ed infatti quando sciogliamo l’abbraccio, lei mi guarda e mi fa cenno di sì con la testa e lo sguardo come dire “lo so, lo so”.
    Lo sguardo assente e la sordità raffigurano la distanza che c’è tra vivi e morti, ma questa distanza non impedisce il dialogo e la comprensione. E’ una bella scena con significato di perdono.
    In quel momento ci sono due donne (amiche di mia zia) nella stanza e mia nonna si avvicina ad una di loro e salutandola le tocca il petto (gesto da persona anziana che sembra appoggiarsi alla persona) e questa si rivolge in modo maleducato alla nonna e le dice “non mi tocchi!!!”. Intervengo e le urlo che è maleducata e falsa perchè davanti a mia zia faceva tante moine a mia nonna e poi la tratta male.
    Le amiche della zia rappresentano tutto il mondo in cui la zia vive, le persone di cui si circonda simboleggiano il suo modo di vivere. Maleducata e falsa sono le parole chiave che si riferiscono a questo mondo.
    Lei si difende dicendo che mi invento tutto e io mi sento arrabbiata ma anche sconfitta dalla falsità.
    Come vedi il tema si ripete: la falsità sembra impossibile da sconfiggere. Ci si può riuscire soltanto con il suo opposto, quindi non fingendo di essere malata, per esempio, ma con posizioni ferme. Per esempio rivendicando il legittimo desiderio di ottenere rispetto (negato anche in occasione della morte della nonna).
    Mi ritrovo fuori dalla stanzetta e la casa non è più la mia, ma la identifico come quella dove vive ora mio padre (anche se non è così) e cerco di entrare in casa per salutare mio padre e andarmene.
    Si reitera la necessità di essere vicina al papà.
    Trovo una piccola scala a chiocciola ma come la tocco per salirci si stacca dal muro e non posso utilizzarla, allora cerco un’altra entrata, ma trovo ancora scale mal messe e porte strane che non riesco ad aprire.
    La zia sembra aver chiuso meticolosamente tutti gli accessi.
    Fine del sogno.

    Questa notte invece ho sognato mio marito che discuteva con un signore più vecchio di lui, fino ad arrivare alle mani.
    Non sempre le sue reazioni aggressive sono fuori tempo o ingiustificate. Addirittura sembra che, nella soluzione del problema presentato dal sogno precedente, tu desideri replicare il suo modo di essere.
    A quel punto intervenivo io, che pur essendo cosciente che Stefano aveva ragione, perché lo avrei picchiato anch’io questo signore, portavo via Stefano.
    In questa scena vai contro le tue convinzioni, perché sembra che non sia bello picchiare la gente.
    Ho l’immagine di questo signore che cerca di dare un calcio a Stefano e io vedo che ha il piede tumefatto, come se non gli circolasse bene il sangue.
    L’uomo anziano he le emozioni malate, per questo si trova dalla parte del torto.

    • Sono contento che tu abbia deciso di condividere un’esperienza onirica e …come al solito, mi rivolgo ai visitatori affiché vincano la loro timidezza ed esprimano un parere o qualche osservazione in proposito.
      Grazie, Silvia

  18. Trovo anch’io estremamente interessante questo spazio e, siccome come sognatore sono prolifico…, ne scrivo un’altro di alcuni giorni fa:

    Non sto stimolando placche…

    sono su un’automobile in compagnia di un’altra persona, non ricordo chi fosse né se fosse uomo o donna… stiamo percorrendo una strada costiera, irregolare, a curve… la strada costeggia il mare (anche se non lo si vede), c’è sempre un promontorio che separa la strada dal mare… vedo il cielo azzurro e vedo degli spruzzi d’acqua provenire dal mare…
    Incrociamo altre auto, gli spruzzi d’acqua si fanno sempre più grandi, violenti ed abbondanti… tanto che ci fermiamo a bordo strada… vicino a noi c’è un’altra piccola auto bianca ferma che segue un po’ i nostri movimenti… l’auto è quasi… animata… vive di vita propria… ci fermiamo perché gli spruzzi diventano delle vere e proprie ondate con grande riversamento d’acqua sulla strada… dal senso opposto arriva un’auto decappottata… una spider d’altri tempi… rossa alla guida c’è mi pare una donna con foulard e a fianco c’è una figura che quasi potrebbe anche essere un animale forse un leone, la testa del leone forse…… non ricordo… passano nel bel mezzo dell’ondata… che li sommerge completamente… ma ridono sono sorridenti sono divertiti e continuano nella loro corsa dopo che l’acqua si ritira, sebbene la loro auto sia piena d’acqua come una vasca. ma non si fermano… io sono preoccupato nel momento dell’ondata ma poi vedo che va tutto bene… mi giro verso la piccola auto bianca che si era fermata dopo di me… e lei dopo l’arrivo di questa ondata… riparte zig zigando tra dei massi ciottoli evitandoli e credo di essere ripartito anch’io…

    però di colpo mi trovo dentro una nave da crociera che è inclinata (come la costa concordia al giglio) lo avverto che è tutto inclinato ma di colpo ho la sensazione che riparta e si raddrizza..

    Cambio di scena nel sogno:
    mi trovo con un amico mio ex dipendente Massimo e siamo in una situazione di dover pranzare andiamo al ristorante e Massimo mi dice: “ok mangiamo ma dovrò prendere la mia medicina”… non capisco ma non mi soffermo … poi una terza persona – che non conosco – mi dice che massimo ha un problema e che porta un sacchettino per la bile legato in vita.. io ricollego un po’ il tutto ma non dico nulla… poi la scena diventa tipica del mio lavoro, mi trovo ad osservare una targa in metallo verniciata male… c’è la vernice che si stacca si sfoglia e penso che devo avvisare il mio fornitore di questo inconveniente… la targa è di colore verde scuro ed è concava in senso verticale… vedo distintamente le mie mani che staccano pezzi di vernice…

    Un secondo sogno di giorni dopo:

    Mi trovo con Silvia su una mia vecchia auto una renault laguna famigliare, stiamo sbucando sulla paullese, ci sono dei lavori e c’è una montagna di terra su cui dobbiamo arrampicarci ma sono consapevole di non poterla affrontare con questa macchina… torno indietro…. ricordo poco ma chiaramente che torno come in un luogo dove devono apportare qualche modifica all’auto e ci sono due donne grandi che non conosco mi dicono delle cose e io non sopporto provo un forte nervosismo nei loro confronti tanto da prendere le dita della mani di una di loro e piegargliele per farle volutamente male… il mio atteggiamento è molto ostile…

    non ricordo molto altro…

    ciao Flavio grazie! 🙂

    Stefano

  19. Ciao, un nuovo sogno mi lascia un po’ perplessa… Non so come spiegarmelo.

    Vedo il cortile a casa di mia madre e io sono con lei, con noi c’è una mia collega a cui mia madre fa una richiesta, ma la mia collega risponde “mi dispiace ma è no, non può chiedere e volere subito, se aveva bisogno poteva chiederlo prima, adesso non posso”.
    Alla scena assistono una mia ex collega con il marito che sono seduti nella loro auto parcheggiata in cortile.
    Io provo un senso di soddisfazione.

    Ora, nel cortile e dentro l’ingresso del condominio ci sono dei gradini, tanti gradini, in marmo beige su cui sono appoggiati un sacco di stivali e stivaletti di più misure e più colori, come quelli in gomma che si usano quando piove. Ci sono stivali ovunque.

    Poi carico mia madre in auto e la porto in una specie di ospedale dove ci accoglie una donna anziana.
    Vedo una figura stesa su un lettino (forse è mia madre) che è tutta una piaga dalla vita in giù, ad un certo punto le piaghe si trasformano in pizza con la forma del corpo (sempre dalla vita in giù), frigge perchè è bollente.
    La donna che ci ha accolto, in ruolo di infermiera, comincia a medicarla appoggiando delicatamente delle fette di prosciutto crudo.

    Avverto che non si tratta di una bella situazione, come non ci si fosse occupati per tempo della salute di mia madre: facendolo prima non si sarebbe giunti a quei livelli.

    Poi mi sveglio.

    Ti ringrazio per il tempo che mi dedichi, a presto

    • Cara Patrizia, in questo sogno si assiste ad una commistione lavoro famiglia e, in questo caso, la madre rappresenta una parte di te. Il tuo inconscio, infatti, riconosce in alcuni dei tuoi comportamenti un “mi serve subito”.
      Quello che è singolare è che ti senta contenta quando la collega nega la collaborazione, come se dicessi tra te “mi sta bene! Avrei dovuto pensarci prima”

      Quella degli stivali è una delle classiche immagini di chi avverte un problema o un disastro sociale. Le scarpe sono il vestito dei piedi (quindi come la gente si predispone per camminare lungo il sentiero della vita) e gli stivali di gomma promettono alluvione. Come classe sociale colpita viene identificata quella che abita nel condominio (probabilmente gente che lavora, famiglie, pensionati, non certo ricchi, ma neppure clochards).

      Nel trasferimento verso l’ospedale, la parte di te che ha fretta e che aspetta un aiuto è quella malata,

      Il sogno, poi, sembra diventato un’immagine biblica dove la sofferenza si trasforma in nutrimento, povero (forse), ma neanche tanto perché sopraggiunge il prosciutto. Non devi preoccuparti quindi per la sopravvivenza quanto per l’apprendimento di come trasformare la necessità in virtù (il trucco sembrerebbe essere la prevenzione, il prevedere).

      Come sempre ribadisco che i lettori possono intervenire e commentare, aggiungere considerazioni, lanciare ipotesi, eccetera.

  20. Ciao, leggendo il sogno di Patrizia e l’interpretazione di Flavio (che trovo molto interessante ed esauriente), mi ha colpito parecchio il concetto del “camminare”, dell’avanzare nella vita, ribadito dai gradini, dagli stivali, dalle gambe della madre, dal bisogno di cure… Credo che Patrizia tema di essersi accorta di qualcosa un po’ in ritardo e ora non sappia bene come muoversi o che strada prendere. Come se un aspetto della sua vita (sociale o lavorativa, stando alla lettura del sogno) non la soddisfi più da tempo, ma avendo trascurato il problema (come la salute della madre), ora senta di doversi curare…
    Buona fortuna, Patrizia!
    Sara

  21. Ti chiedo chiarimenti a proposito di un sogno fatto qualche sera fa: ero a scuola, in mensa, con i bambini che stavano pranzando. C’era anche la mia collega.
    Io invitavo i bambini a mangiare della carne, del bollito rosso e odorante e io stessa ne mangiavo per far vedere che era buono e gustoso. Lo mettevo in bocca con le mani e neppure mi vergognavo di tanta maleducazione. La mia collega mi guardava stupita.
    Preciso che sono molto attenta all’alimentazione e, prevalentemente, seguo una tendenza vegetariana.
    Quando mi sono svegliata ho pensato con disgusto e ripugnanza al fatto di mangiare carne: come è potuto accadere che in sogno mi cibassi di carne? Finora non era mai capitato, avevo sempre respinto con fermezza e repulsione la carne nei sogni. Che cosa mi succede? O meglio, a che cosa devo fare attenzione?

    • Cara Carla
      Recentemente, almeno tre o quattro persone (notevolmente impegnate nell’edificazione del Sé spirituale) hanno fatto presente di aver sognato qualcsa di molto simile a quello che racconti. Una, addirittura, è stata trascinata da MacDonald (e non in sogno) da una spinta irresistibile. L’altro elemento che mi è stato segnalato (e tu hai fatto lo stesso in altra occasione) riguarda la percezione accelerata dello scorrere del tempo.
      Sono certo che entrambi gli elementi siano indicatori del momento di passaggio dal pre2012 al periodo seguente. Chi guarda molto allo spirito non deve dimenticare di essere incarnato (!), di avere la necessità di tener conto dei propri istinti perché questi saranno componenti di salvezza negli eventuali momenti di pericolo.
      Per quanto riguarda lo scorrere del tempo il tema è molto simile: si percepiscono le ore e i minuti come lo farebbe la nostra parte animica (velocissima e produttiva), ma il corpo non riesce a seguire tale ritmo e l’anima entra in sofferenza. E’, di nuovo, una proposta di accettazione del corpo.

  22. Ciao Flavio, ho l’impressione che i miei sogni diventino sempre più particolari. Eccone uno:

    C’era una lastra di pietra antica, chiara, grande più o meno come il palmo di una mano, con incisi dei simboli (tipo geroglifici), sospesa nel vuoto. Ad un certo punto sono apparse delle mollette da bucato di plastica arancione che muovendosi da sole mi indicavano la pietra, il messaggio che recepivo era:
    “il bambino che cerchi è quì”.
    Per bambino si intendeva la soluzione o risposta a ciò che cerco, come fosse riferito al concetto di bambino interiore.
    Quando mi sono svegliata stavo bene, mi sentivo contenta, come se qualcuno mi avesse detto di non guardare troppo lontano per cercare le risposte che mi servono, perchè queste risposte sono sotto il mio naso, nella pietra, nella concretezza della mia quotidianità.
    Questa almeno era la mia sensazione.

    • Cara Patrizia

      La pietra antica rappresenta il più antico dei ricordi, il simbolo di ciò che di atavico la memoria sa condurre con sé attraverso le generazioni.
      Il fatto che fosse grande come una mano, come dici, sta molto probabilmente a indicare il collegamento con il nostro lavoro (la Dermoriflessologia) e contemporaneamente con l’opera dell’uomo che sulle mani può contare per differenziarsi dagli animali.
      Anche i geroglifici sono indicatori di tempi molto lontani.
      La sospensione nel vuoto indica la materia che prende vita grazie alla parte più sottile, lo spirito.
      Le mollette da bucato stanno, queste sì, a indicare il tempo moderno e, contemporaneamente, l’azione che segue il lavaggio, stendere al sole affinché i vestiti asciughino.
      La frase “il bambino è qui” è stata perfettamente interpretata da te. Non c’è nulla da aggiungere in quanto la sensazione è la corretta spiegazione del finale.

  23. Buongiorno Flavio,
    ti scrivo i sogni di due notti fa e di questa notte.

    • Sono al piano superiore del mio capannone, nella zona dove c’è il laboratorio per la decorazione adesiva. Le finestre sono ad un altezza di circa 1,50 da terra. Una finestra è aperta e sento provenire da fuori la voce di un uomo che parla al telefono (penso in vivavoce con un altro) e ho la sensazione che lo stia facendo apposta per farsi sentire. Non ricordo di preciso cosa dicono.
    Mi avvicino (io sono in basso rispetto alla finestra, nel sogno ancora di più che nella realtà, ci arrivo a malapena con il viso) e vedo uscire dalle finestre dei capannoni di fronte due persone, due uomini uno esce e va verso sinistra, l’altro che sta parlando ad alta voce al telefono viene verso la mia finestra che diventa sempre più alta da terra. Smette di parlare e si avvicina praticamente attaccato al vetro e scruta dentro.
    Nella realtà, sui miei vetri c’è una pellicola a specchio per il sole per cui, di giorno, non si vede dentro, nel sogno lo so e vedendo quest’uomo avvicinarsi io quasi mi nascondo. Però cerco di attirare la sua attenzione quando è attaccato al vetro e guarda dentro. Lo faccio alzando un ferro con un gancio terminale (che ho giù in officina per aprire e chiudere le finestre basculanti). Alzo questo ferro di fronte al suo viso e busso contro il vetro come per fargli capire che dentro c’è qualcuno.
    Poi decido di uscire in cortile per vedere cosa vogliono questi due, e vedo il mio muretto di cinta tutto rivestito di bancali di legno (come quando si fa un’armatura per le gettate di cemento) e il personaggio che avevo visto uscire ed allontanarsi mi dice: “dobbiamo ripristinare questo muro” io percorro tutto il perimetro con lo sguardo e vedo il muro ricoperto di bassorilievi in cemento (non completamente, ci sono delle parti mancanti) sono motivi floreali che allargano lo spessore del muro, sono dei decori. Penso così il muro diventa più spesso ma in fondo non mi da fastidio.

    • Sono sempre in ambiente di lavoro ma all’esterno di un capannone che non è il mio e sento distintamente una voce provenire da una radio: “Stefano, tra poco uscirà la sentenza, non sei preoccupato?”.
    Nel sogno so che un mio fornitore aveva commesso un errore che aveva causato un grosso guaio (forse chimico, non so bene…). Doveva stampare su dei fogli di un materiale plastico che era accoppiato ad un altro materiale e c’era un tempo limite entro il quale separare questi fogli per stamparli. Lui non aveva rispettato questo tempo.
    Allora vado vicino a questo muro del capannone da dove proveniva la voce e trovo la radiolina, me la vedo in mano mentre cerco di regolare la sintonizzazione sulla notizia. Mi sposto su un promontorio sono all’aperto c’è un bel tavolo di legno appoggio la radiolina e cerco dei seguire la notizia.

    • Ciao Stefano,ho letto il tuo sogno che secondo me (ma mi posso sbagliare) denota o problemi lavorativi concreti da risolvere dopo avvenuti ostacoli,oppure un lavoro che tu devi fare su te stesso.
      Nel primo sogno citi una finestra aperta (disponibilità all’apertura) e successivamente descrivi il viso del personaggio attaccato al vetro,come se volessi guardarti dentro nonostante la presenza della pellicola che fa da barriera (non permette di vedere all’interno),però ti destreggi nel far notare la tua presenza attraverso il ferro che ti permette di aprire e chiudere,alla fine decidi di uscire allo scoperto (in cortile) e anche lì troviamo muretti,bancali,ecc…ci sono però delle parti mancanti che potrebbero rappresentare ancora una volta una via di uscita.
      Anche il secondo sogno mantiene più o meno lo stesso tema con la presenza di qualcuno alla ricerca di un contatto con te (potrebbe essere la tua parte profonda),qualcosa è andata storta ma alla fine ti avvicini al muro e cerchi di seguire la notizia,quindi in un certo senso sei disposto ad affrontare la situazione.
      Quello che ho scritto è semplicemente la mia interpretazione,quello che ho sentito dentro leggendo le tue righe,spero di esserti stata d’aiuto.
      In bocca al lupo (crepi) Patrizia

  24. Ciao a tutti. Condivido una breve serie di esperienze oniriche.

    1) Ho sognato un bancarella di antiquariato dove vendevano macchinari usati, ma come nuovi (e non si trovava nella zona dove risiedo)
    Guardavo cosa c’era e mi sono lasciata distrarre dalle affettatrici, mi piacciono quelle da negozio pesanti e rosse, ma per me erano care.

    • La bancarella di oggetti antichi rappresenta la ricerca personale nei ricordi appartenenti alla storia (o della famiglia o, per ulteriore estensione, del clan) lontana.
      Il fatto che l’oggetto (utile, ma non idispensabile) ti piaccia realmente sta a rappresentare una perfetta identificazione con le generazioni passate. Attenzione, perché l’affettatrice è tagliente!

    • Presentatori, ossia personaggi di spettacolo che, però si occupano di coordinare una trasmissione. Gli attori, i cantanti, artisti in genere ci mettono del loro, i presentatori sono soltanto un immagine che mantiene l’ordine degli argomenti e cerca di illustrarli in modo simpatico e coerente. Trasferendo quest’immagine in altri campi si potrebbe identificare chi “parla molto e agisce meno”.
      Comunque una visione soggettiva dei personaggi in questione potrebbe aiutare: questo è uno spunto per riflettere.
      Dunque, questa gente, che si dà il cambio proprio per le caratteristiche professionali sopra citate, può benissimo assentarsi (anche per periodi lunghi). Qui si pone di nuovo l’attenzione sull’impegno quotidiano e la difficile intercambiabilità di altri professionisti più “attivi”

  25. Segue…

    2) C’erano 3 presentatori (Antonella Clerici e altri 2 uomini) che lavoravano a turno e non si dovevano preoccupare se per un periodo si assentavano dal lavoro (per esempio per maternità, viaggi o se mancavano per mesi) quando tornavano il posto di lavoro era assicurato, era sempre il loro.

  26. 3) Infine il solito sogno di esperimenti al limite: – 2 ragazzi e 1 ragazza hanno provato ad attraversare il lago di Locarno con una 2 cavalli sopra uno strato di ghiaccio spesso circa 10 cm (preciso che un evento del genere è pressoché impossibile perché il lago non ghiaccia).
    Ci sono riusciti sono arrivati sulla mia riva.
    Pensavo “ce l’hanno fatta, ma hanno rischiato parecchio”.

    • Avventuroso! Ci sarebbe da capire chi rappresentano questi tre personaggi che (maschi e una femmina) che sono già apparsi nella stessa configurazione nel sogno precedente.
      Ma questo dovresti saperlo tu!
      Questi tre amanti del rischio compiono un’impresa piuttosto inverosimile (prova a compierla anche tu nella tua vita professionale visto che sei in zona, ma ti devi trovare due soci).
      Il mezzo utilizzato, per quanto caratteristico e simpatico (di nuovo devi mettere qualche considerazione personale, compresi ricordi collegati alla 2Cavalli) è alquanto obsoleto, poco potente, ma nel caso specifico assai indicato (ruote alte e strette, macchina leggera, eccetera).
      Con tale mezzo, quasi di fortuna, l’impresa riesce. Cosa ne puoi dedurre?

  27. Buon giorno Flavio,
    questa mattina però ho fatto un sogno molto particolare e vorrei quindi che mi dicessi cosa ne pensi:

    Sono in un ufficio davanti ad una scrivania e l’uomo che vi è seduto, sta consultando dei fogli e mi dice “Lei è stata assegnata al cimitero di Milano”, cancella un numero scritto di fianco a “Milano” e segna il nuovo numero “57”. Io chiedo a questo uomo, che ora vedo in camice bianco: ” ma tutti i miei cari sono al cimitero di Segrate, non può mandare anche me lì con loro? la prego vorrei stare con loro!”
    L’uomo consulta ancora i suoi fogli (dove ci sono scritti i nomi di vari cimiteri con dei numeri a fianco) e poi mi dice ” beh adesso vediamo cosa possiamo fare. Ora venga con me!”
    Mi porta in una grande stanza dove al centro c’é un grande parallelepipedo in acciaio alto quasi fino al soffitto che lascia libero solo un corridoio perimetrale. Lo seguo fino in fondo al corridoio e mentre camminiamo mi dice che devo vedere il mio cadavere, infatti arrivati in fondo, c’è un uomo al quale lui dà ordine di aprire la cella.
    Io lo prego di non farmi vedere nulla perchè non voglio, ho paura di vedere una cosa spaventosa, ma lui insiste che devo vederlo per forza. Mi faccio coraggio e penso che guarderò appena. Quando l’uomo tira fuori il carrello sul quale c’è il mio cadavere, vedo solo il viso, indosso una cuffia da sala operatoria, sugli occhi ho una crema giallo/trasparente e il viso è bello, per niente spaventoso e mi riconosco soprattutto dal naso.
    Mentre mi sto guardando, percepisco dei movimenti nel mio corpo, voglio farlo notare, ma subito penso che non sarei creduta e io stessa mi dico che sarà stato il movimento dovuto all’estrazione della barella dal frigorifero.
    Guardo ancora con attenzione per vedere se colgo altri movimenti, ed in effetti vedo dei piccoli movimenti delle palpebre, ma ancora non dico niente, solo dentro di me continuo a ripetere “dai apri gli occhi …” e di colpo apro gli occhi.
    Sono felicissima, ma nello stesso tempo penso: “ma adesso siamo in due (Renate)!! come facciamo? forse dovremo riunirci in un solo corpo (quello che era morto!!). Mentre penso a queste cose mi giro e vedo un corpo di una persona anziana, seduto su una sedia che si risveglia, e subito contenta penso che un’altra persona è rinata dalla morte, ma mi rendo subito conto che quello non era un morto ma un parente in veglia del suo caro che si era semplicemente addormentato sulla sedia e che si stava svegliando da sonno.

    Grazie in anticipo e un grande saluto, Renata.

    • cara Renata
      comincio subito col dirti che il tema della morte, regolarmente, assume il significato di un cambiamento esistenziale e non della morte (quella che si intende comunemente).

      L’uomo che ti parla e decide per te rappresenta la tua parte inconscia, quella che gestisce sentimenti ed emozioni.
      Il numero che viene cancellato e che non ricordi, assume la valenza di un cambiamento che vorresti fare (forse nell’ambito lavorativo), ma che avverrà con tempi e modalità differenti da quel che pensi.
      Ipotizziamo che tu immagini o che ti faccia comodo seguire in qualche modo le orme di famiglia (riunirti a tutti i tuoi cari), invece il futuro ti propone qualcosa di differente. Quando insisti, ti viene risposto “vediamo cosa si può fare”, ma non mi sembra che sia opportuno evitare il cambiamento forzandone la direzione.
      La vista del cadavere in quella stanza asettica che ha tanto della tua interiorità più pura, non rappresenta altro che una nuova istigazione ad aprire gli occhi sulla realtà (che è più bella di quello che pensi) abbattendo tutte le resistenze.
      “Apri gli occhi!” è una frase che non ha bisogno di spiegazioni ulteriori. Se pensi di avere delle metaforiche fette di salame, è ora di rimuoverle. Se non si seguono suggerimenti di questo genere, si rischia l’insoddisfazione e, nei casi peggiori, anche la depressione.
      La riunione con il cadavere rappresenta l’accettazione di alcuni aspetti del tuo carattere che credi di dover negare o soffocare. Anche tale negazione non è opportuna.
      Alla fine c’è il buffo inganno del dormiente che si sveglia che conferma che non rischi assolutamente niente, esattamente come avevo già detto prima.

  28. Voglio comperare del pane nero, integrale ai cereali, in un centro commerciale preciso (dove hanno dei bravi panificatori). Nela struttura incontro tre uomini di colore, ben piazzati, che si muovono rumorosamente tutti e tre assieme e all’inizio non capisco perchè.
    Poi mi accorgo che uno di loro è avvolto in pesanti catene. E’ molto agitato e gli altri due lo “contengono” durante il percorso.
    Probabilmente anche loro dovranno acquistare qualcosa e dovendo trasferire il priigioniero in questo modo, lo conducono appresso.
    Hanno una gestualità pesante, violenta, mi fanno un po’ paura.
    Mentre mi allontano e cerco il pane, vedo che in giro per il supermercato ci sono altre catene appese negli angoli per “favorire” la sicurezza.”

    Perchè dei miei sogni non ci capisco nulla?

    Marina

    • Cara Marina

      Per quanto riguarda la comprensione dei sogni, tu hai (come è normale che sia) i seguenti problemi:
      – i propri sogni sono i più difficili da interpretare
      – più è evoluto (in senso di individuazione del sé) il soggetto e più i temi sono complessi.

      Per questo sono sempre disponibile a proporre qualche tema su cui riflettere.

      Il pane è l’alimento primario, oltre ad avere un collegamento con l’incarnazione di Cristo e quindi di ogni spirito in terra. È, dunque, il sostentamento in senso fisico…
      Il fatto che sia integrale rappresenta l’origine, il pane più semplice, antico.
      Prenderlo all’Auchan è una scelta che indica il desiderio di alta qualità, magari non raffinatezza o lusso (altrimenti sarebbe una torta), ma bontà del prodotto.
      I tre uomini di colore rappresentano una triade di personaggi primitivi, originari, non turbati dagli influssi nefasti della razionalità e della modernità. Per il fatto che siano possenti rappresentano la forza fisica.
      Uno dei tre, una parte del tuo “animus” più istintuale, è incatenato, non libero.

      • Grazie per gli spunti di lettura.
        L’avevo pensato anch’io che una parte molto istintuale di me, originariamente incatenata da un’educazione terrorista, segnala pesantemente la sua presenza.
        Credo, a questo punto, di non dover allertare ulteriori forme-pensiero interpretative, ma di dover piuttosto allargare il più possibile le maglie percettive e attingere da questo ascolto suggestioni e risposte.
        Fisicamente sto trattenendo “acqua” ovunque (mi pare d’essere una boa…) e ho la netta impressione che in realtà in quest’acqua siano concentrate memorie e informazioni, belle e pronte per salire a livello di coscienza.
        Aspetto istruzioni oniriche e per ogni dubbio mi affiderò alla vostra preziosa consulenza.
        Intanto un grande abbraccio.
        “Marina”

        • Per quanto riguarda il trattenere l’acqua, che giustamente interpreti come memorie che devono essere scaricate, non c’è rimedio migliore di un’alimentazione idonea: riduzione del sale, finocchi, cipolle lessate o al forno, tutto ciò che aumenti la diuresi. Ma questo già lo sai. Lo dico soprattutto per chi condivide queste letture…

          Ciao

          Flavio

  29. Ciao Flavio, vorrei descrivere un sogno che ho fatto questa mattina. Sto vivendo un periodo di cambiamento e sto prendendo decisioni importanti inerenti al lavoro.

    Il sogno: non avevo un posto dove stare. In una casa non meglio defitita, avevo una stanza dove erano depositate le mie cose accatastate e disordinate. La soffitta, dove questi oggetti erano conservati, era simile a quella che avevamo quando vivevo coi miei.
    Nel sogno, io ero sempre in giro e dormivo nello scantinato di una mia amica di Venezia. Suo marito voleva essermi amante (in realtà nel sogno era un vecchio che non conosco). La mia reazione era di cercare di scappare dai suoi abbracci e dai suoi tentativi di tranquillizzarmi.
    Provavo anche sensi di colpa per la mia amica, in più il suo contatto mi infastidiva.
    Dove dormivo, c’era, sulla mia destra, un acquario probabilmente dei bambini della mia amica. E’ possibile che si trattasse della stanza dei loro giochi.
    Mi sveglio, osservo quest’acquario ed appaiono due pesci blu e verdi. Uno si trasforma in un uccello giallo che vorrei liberare, ma ritorna pesce. La cosa mi fa senso, mentre per i bambini e la mia amica è normale.
    L’amante una volta uscita la famiglia si infila nel mio letto, ma io riesco ad andare via e scopro che la mia casa-deposito era vuota: mi avevano portato via tutto!
    Nellìabitazione c’erano diverse porte dove abitavatano persone disadattate e sporche, tra cui una vecchia che credo colpevole del fatto.
    Entro con delle guardie nella sua stanza ma la stanza è completamente vuota e lei è seduta su una sedia in mezzo, dove mi ricorda, per come è seduta e mi guarda, la nonna.
    Entro in un altra stanza e c’era una casa con tante cose belle alcune da restaurare, (una credenza che vorrei) un lavandino o un bidet ancora incartato. Mi chiedo come mai il tipo che la occupa non facesse niente per poterci vivere, in fondo era solo da pulire e sistemare.
    Esco fuori ed un’altra mia amica non sa come aiutarmi. Ed io sto male al pensiero di dove andrò a dormire e vivere..
    Arriva di nuovo l’amante, che la mia amica insulta, ma lui comunque mi abbraccia anche se non voglio e cerca di tranquillizzarmi tra la gente nella via.

    • Non avere un posto dove stare rappresenta, ovviamente, l’insoddisfazione dell’inconscio a proposito della collocazione nella vita professionale (questo elemento è stato precisato da te). La conferma arriva anche dalle tue cose accatastate e disordinate. Non ti manca, quindi, il corredo, quanto l’ordine in esso e la sintonia tra azioni e conoscenza (deducibile dal fatto che vivevi altrove).
      Il fatto che la soffitta fosse riconoscibile in quella che definisce un’epoca ben precisa dell’esistenza, sta a significare che il non saper fare ordine è un problema insorto in quel periodo.
      Dell’amica sarebbe opportuno conoscere qualche caratteristica in più (pregi, difetti, che cosa vi unisce, qual è il perdiodo di più intensa frequentazione), comunque il marito di lei (che però è sconosciuto e anziano) può rappresentare (qui il parallelo è piuttosto ardito) le caratteristiche sentimentali e comportamentali più istintive della tua amica che sembrerebbero volerti intappolare. Le stesse caratteristiche (se sono riconoscibili in altre persone esistenti e conosciute) rappresentano per te un pericolo…
      Sarebbe opportuno definire con maggiori dettagli che cosa significa quest’amica per te, comunque il periodo simboleggiato in sogno dalla tua permanenza a casa di quest’amica rappresenta il tuo recente passato, confuso e ambiguo, rispetto a quello che sarebbe dovuto essere.
      Il risveglio nel sogno rappresenta la sensazione di dormire del passato (quindi di non essere presente a sufficienza nella vita) e il consecutivo aprire gli occhi del momento attuale (risveglio).
      Il risveglio permette di riconoscere elementi come la realtà illusoria dei pesci (se sono piccoli sono, di solito, maldicenze o invidie), uno dei quali si trasforma in volatile (segno nettamente più positivo, perché sa volare), ma poi ritorna pesce. C’è una forte incomprensione tra te e l’ambiente che definisce la “categoria comportamentale o la classe sociale” dell’amica. Anche i suoi figli (le sue opere o invenzioni) crescono in quest’ambiente per te poco confacente.
      In preda all’illusione provocata dal modo di vivere o di considerare l’esistenza che non fa per te, ti sei lasciata fregare le cose più importanti.
      I cambiamenti che stai facendo sono importanti e urgenti, ma poco sotto controllo. Attenzione agli inganni derivanti dai consigli altrui e dalle convinzioni riconosciute da una società cieca o, almeno, fortemente astigmatica. La via da seguire è semplice, lineare e non tortuosa. Le parole d’ordine sono: etica, convinzione, semplicità, perseveranza.

      La risposta potrà sembrare alquanto sibillina, ma i dati di cui dispongo sono molto generici. Rifletti inoltre sulle caratteristiche della nonna era forse molto soggetta al giudizio della gente?

      L’ultima stanza potrebbe essere la raffigurazione della tua vita futura. D’altra parte basterebbe poco, per starci bene e avere tutto ciò che serve, ma le insidie si ripresentano e la confusione è in agguato.

  30. Ciao Flavio tutto bene?
    Ti mando il racconto del sogno di un bimbo di tre anni che conosco.

    Si rivolge a me dicendo:
    “Ti racconto una storia che non è vera, è finta, MA E’ UN SOGNO… Io con mamma e papà vado dai miei nonni, arriva il lupo e mangia la nonna, allora io vado nel bosco a cercarla ma non c’è perchè l’ha mangiata il lupo, poi arriva un cane”
    “Com’è questo cane?”
    “Grande”
    “Di che colore?”
    “Nero”
    “Hai paura?”
    “No, è bravo”
    “Cosa fa?”
    “È mio amico, viene con me”
    “Dove?”
    “A cercare la nonna, noi camminiamo, camminiamo e poi l’abbiamo salvata”

    Compie un gesto come a sfilare qualcosa dalla tasca del pantaloncino e gli domando:
    “Cosa hai fatto?”
    “Ho tirato fuori la spada quella dura, non quella molle, faccio così, forte forte e uccido il lupo cattivo, poi vado a casa con la mamma e il papà”
    “E la nonna?”
    “È uscita, è andata a casa col nonno”
    “E tu cosa fai?”
    “Vado col cane nero”
    “Dove?”
    “A casa… guarda ti faccio vedere la spada, la vedi com’è dura ”
    “Dov’è? Non la vedo”
    “È qui dentro” (indica la tasca dei pantaloni)… e se ne va a giocare, felice e beato

    Ti ho mandato questo racconto bellissimo, che mi ha fatto tornare un po’ nel periodo della mia infanzia.
    Il sogno è molto indicativo, ma soprattutto la bellezza di questo racconto era il modo in cui lo esponeva.
    Se noti sogno e gesti nella realtà si fondono, era come se stesse sognando ancora, quasi un prolungamento del sogno stesso nella “cosìddetta” vita reale, soprattutto nella seconda parte riproduceva i gesti compiuti nel sogno,come se li stesse metabolizzando subito dopo il risveglio.
    Questo bimbo si sveglia spesso dicendo di avere fatto un sogno e lo racconta al primo che capita, ricorda benissimo i dettagli e trasmette tutte le sue emozioni. Inoltre la sua capacità di espressione, molto elevata per la sua età, lo avvantaggia sicuramente.
    Sapessi com’è bello guardarlo negli occhi mentre racconta, dovresti vedere tutte le sue espressioni: è un portento.
    La cosa che mi è piaciuta di più come sensazione è stato il suo sottolineare “MA E’ UN SOGNO” come dire che la storia non è vera, è finta ma…E’ UN SOGNO… quindi è vera,spettacolare !!!
    Spero che questo racconto ti sia piaciuto, nella sua ingenuità mi ha dato una grande lezione di Dermoriflessologia…

    • Cara Patrizia,

      la storia è molto bella. Anche se il bimbo fosse stato influenzato nel suo racconto dall’aver (quasi certamente) sentito di recente la storia di Cappuccetto Rosso, ha aggiunto un particolare di estremo interesse che è costituito dalla presenza dell’animale totem personale: il cane nero che ha caratteristiche assai simili alla sua più profonda personalità.

      Il bimbo che è un abile sognatore non deve perdere la sua capacità di Viaggiare nel mondo onirico. Inoltre la sua disponibilità al racconto, probabilmente sarà un punto di forza nella sua attività futura (che potrebbe diventare un narratore o un autore di testi)

      Chissà se un giorno leggeremo un suo romanzo (nato da un sogno)?

  31. Ciao Flavio,ti ringrazio per aver pubblicato il sogno del bimbo,effettivamente conosce la storia di Cappuccetto Rosso,come I tre porcellini,ecc…comunque è stato bravo ad inserire il totem personale.
    Che ne pensi invece di un sogno ricorrente che io facevo da bambina (età scolare elementare) dove mi vedevo fuggire trafelata da una stanza all’altra in cerca di una via d’uscita,le stanze erano buie,al massimo c’era qualche candela quà e là in qualche angolo,e la sensazione era quella di trovarmi in una specie di vecchio castello stregato e disabitato,poi come se non bastasse c’era sempre qualcuno che mi rincorreva con un coltello in mano anche se non è mai riuscito a colpirmi.
    Poi mi svegliavo agitatissima e spesso mi ritrovavo direttamente seduta nel letto,poi riaddormentarsi era davvero un problema.

  32. Ciao a tutti,premetto che sono rimasta abbastanza turbata nel pomeriggio del 14 agosto in seguito ad un diverbio avuto con mia madre in cui c’entravano la mia famiglia e quella di mio fratello (le solite situazioni familiari poco piacevoli in cui le incomprensioni e le visioni distorte prendono il sopravvento sulla realtà delle cose).
    Volevo esporre le tre immagini oniriche che mi sono apparse questa notte dopo aver applicato la spirale in rame sulla placca del perdono che ho deciso di mettere perchè stavo molto male emotivamente.
    Immagine 1): c’era un enorme cane color fucsia che si strofinava su di me e io lo accarezzavo e lo stringevo forte,il suo pelo era corto circa 1-2 cm. ed era morbidissimo,questo cane assomigliava molto a Scooby-doo (quello dei cartoni animati),mentre lo accarezzavo e lo stringevo a me mi sentivo la persona più felice del mondo
    Immagine 2): vedo una testa con tanto di collo ben tozzo ma senza corpo,la testa è rivolta in giù come se fosse appoggiata a qualcosa ma non c’è nient’altro,come se affondasse il volto nel vuoto,i capelli sono scuri e ben rasati,la sensazione è che assomigli molto alla testa di mio fratello
    Immagine 3): vado a casa di mia madre ma non c’è nessuno e trovo l’appartamento completamente vuoto,ci rimango molto male e penso “così non è più bello,la perdono perchè non ne vale la pena”
    Al risveglio mi sento un pò triste e amareggiata.
    E’ chiaro che sto metabolizzando quello che è successo l’altro giorno,il cane potrebbe essere il mio totem e richiamare la mia infanzia visto il colore del pelo e il richiamo netto coi cartoni animati; la testa (riferibile a quella di mio fratello)messa in quella posizione mi fa pensare ad un desiderio incoscio di annullare la presenza del suo volto e metterlo temporaneamente in disparte per chiarire alcune faccende rimaste in sospeso tra me e mia madre; l’appartamento vuoto credo significhi che la parte più profonda di me non si ritrova più in quell’abitazione perchè sono cambiate le situazioni,soprattutto dopo la morte di mio padre.
    Giuste o sbagliate che siano queste sono le mie sensazioni,se qualcuno desiderasse fornirmi delle ulteriori spiegazioni le accetto volentieri,grazie Patrizia…un saluto affettuoso a Flavio.

  33. Ciao Partizia!

    Mi piace questo spazio e credo che possa essere molto bello per confrontarsi… quindi accetto il tuo invito e provo a darti qualche mia riflessione scaturita dalla lettura dei tuoi sogni… spero di esserti utile… anche solo per uno spunto…

    Il primo sogno, quello con il cane “fumettoso” mi ha fatto subito pensare a una sorta di “legame affettivo un po’ particolare”. I cano sono spesso collegati alla fedeltà (per la caratteristica che viene loro attribuita comunemente) e al regno dell’aldilà (secondo alcune tradizioni esoteriche)… quindi ho sospettato un legame affettivo (probabilmente in giovane età, dato il richiamo al cartone animato) con una persona che non c’è più… affetto che è ancora capace di darti calore e benessere.

    Il secondo sogno mi fa pensare che tuo fratello si sia imposto un rigore superiore alle sue reali propensioni (la testa rasata), un razionalizzare i problemi per gestirli meglio (vedi solo la testa)… o forse potrebbe essere come lo vedi tu.

    La casa di tua madre, nel terzo sogno, credo che rappresenti il senso di alienazione nei confronti di una situazione familiare che non “senti” più tua, ma che, nel contempo, ti fa soffrire… Mi sembra di percepire un po’ di nostalgia, ma anche il desiderio di andare oltre, di crescere e di perdonare… anche perché si possa creare un nuovo “assetto familiare affettivo” che sia di nuovo bello. Inoltre, sembra che tu stessa abbia compreso che tenere vivi sentimenti dolorosi non valga la pena…

    Anche se la serie di sogni ti ha lasciato un po’ di amarezza, secondo me, è il preludio di un passo avanti.

    Buona fortuna!

    Sara

  34. Grazie 1000 Sara, rifletterò su ciò che hai scritto, come sempre un parere esterno illumina ciò che noi non riusciamo a vedere.

  35. Grazie 1000 Sara per la tua risposta,come sempre un parere esterno illumina ciò che noi non riusciamo a vedere

    • Se le mie riflessioni ti hanno aiutato ad ampliare (anche solo un pochino) il raggio di illuminazione ne sono felice. Non che le tue interpretazioni mi fossero sembrate sbagliate… tutt’altro! però, come dici tu, un parere esterno…
      Saluti e buona domenica!

  36. In questi giorni mi sono rimasti impressi alcuni sogni sui quali vorrei un parere:

    1) Nuotavo in una piscina, a mo’ di pesce, sott’acqua, rivolta verso il cielo con gli occhi spalancati; e come i pesci respiravo tranquillamente dal naso, sentivo l’aria che entrava dalle narici…mi piaceva e mi dicevo che ero contenta, soddisfatta.

    2) Con una spatolina pulivo le incrostazioni di pittura sul pavimento e sulle piastrelle…erano tante! Dovevo pulire a fondo la casa perchè la stavo lasciando. Era tutto luminoso…. Non c’era il soffitto; e intorno a me, dall’alto, si sporgevano tante faccine che mi guardavano sorridenti

    3) Ero a casa con mia mamma… Non so quanti anni potevo avere. Mi dice di prepararci per andare a dormire. Siamo noi due sole. La casa è al buio ormai, le tapparelle sono abbassate…. Mi accorgo che lei non c’è più, è andata via… Mi ha lasciata? Panico: sono immobile e terrorizzata.
    Inizio a sentire scricchiolii, rumori… e intanto continuo a pensare che è “Andata Via”.
    A risveglio mi sembra ancora di stare nel sogno… (nella realtà ho scoperto che quando avevo 1 anno e mezzo mio zio, che non avevo mai visto, è venuto a prendermi per portarmi dalla nonna dove ho vissuto fino ai 5 anni. Mia mamma ha sempre raccontato una versione diversa… Quindi immagino che il sogno sia legato a quel fatto).

    4) Sto lavorando… Mi occupa tantissimo… Lavoro di notte e non ho tempo di fare niente altro. Sono seduta, durante una pausa, su un divano. tutto è grigio. Esprimo il mio disappunto… Non riesco a vedere nessuno…. Mi dicono di andare a cenare… Salgo le scale e mi accorgo che mi porto dietro una strana cosa… un essere strano… una via di mezzo tra l’immagine del fantasma con il suo lenzuolo che lo ricopre e un personaggio da cartone animato per bimbi.
    5) Mi porta in bicicletta su un sentiero di campagna.
    6) Ad un certo punto sulla strada c’è una serie di nicchie scavate, quadrate, con all’interno degli strani oggetti di legno. E’ anche affascinante, sembra quasi un’opera d’arte, ma bisogna fare attenzione perchè ci si potrebbe cadere dentro. La “macchia” mi da delle spiegazioni sul significato.
    Poi prendo io possesso della bici e, sebbene sia abbastanza ingombrante, riesco a portarla (la macchia fantasma) con facilità.
    7) Incrociamo anche due enormi camion, due tir, uno bianco e uno rosso. il sentiero è stretto e pedalo quindi nel prato. La bici va via liscia, nemmeno un’incertezza… Non credevo di farcela.
    8) Nello stesso punto di prima ritroviamo le nicchie e anche questa volta ce la faccio a superare quello strano punto… Cerco di ricordare la spiegazione che avevo ricevuto da quello strano essere… Ma non ricordo

    • Cara Paola, ti rispondo in estrema sintesi, anche se ci sarebbero altri particolari da valutare. Allo scopo di rendere comprensibili le risposte, ho aggiunto la numerazione sia nel tuo intervento sia nel mio.

      1) L’elemento acqua rappresenta l’immersione negli istinti primordiali, addirittura più semplici delle emozioni e dei sentimenti. L’istinto di vivere. Senza dubbio ti ci trovavi bene, ma (attenzione!) perché nuotavi capovolta? Che cosa ti porta a comportarti in modo innaturale?

      2) Ripulire i muri di una casa con uno strumento di precisione (piccolo come una spatolina) sta a rappresentare il modo in cui stai affrontando l’esame del tuo habitat (familiare). Meticoloso, preciso, ma impegnativo per quanto riguarda i tempi di completamento dell’opera.

      3) Qui c’è un segnale molto preciso relativo all’abbandono, alla paura del buio (nell’esistenza, non è detto che sia quello normalmente considerato) e la fotografia del comportamento che ne consegue: immobilità e terrore.
      Il sogno è sicuramente legato a quel fatto e, l’averne scoperto una nuova versione, ti permette di prendere in considerazione di nuovo le cause esterne (motivi contingenti che hanno spinto la tua famiglia a comportarsi così) e quelle interne: se hai paura di qualcosa e ti immobilizzi (può valere nei rapporti personali, sul lavoro, eccetera) è un ripresentarsi di quell’esperienza. Medita quindi sui motivi e soprattutto sui vantaggi che te ne sono derivati: che cosa sarebbe successo se fossi rimasta a casa?

      4) (fantasma interiore, scheletro nell’armadio o personaggio reale, ma confuso nella memoria?)

      5) (chi ti ci può aver portato davvero in un luogo che provocasse le stesse sensazioni? Forse la bicicletta è un elemento reale nel corso di quella esperienza… Che persona era? Che pregi e difetti aveva?)

      6) (Lo scambio delle parti è interessante. Può presagire cambiamenti nel tuo modo di controllare l’esistenza)

      7) Sai fare cose che non credi di potere, provane altre (nella vita, probabilmente lavorativa, perché il sogno cominciava con quell’ambiente)

      8) Le nicchie nascondono qualcosa di bello (riporto la sensazione tua) che è rimasto nascosto per troppo tempo.

      A presto

  37. Ciao cari,
    finalmente un’occasione per condividere, dopo tutta un’estate di sogni inafferrabili: appena aperti gli occhi, puff!
    Quello che ricordo sempre è che ogni santa notte faccio l’amore con il mio amore, con grande tenerezza, mentre lui continua nella realtà a vivere “altrove”.

    Invece stanotte, all’improvviso lui si trasforma, da essere fisicamente precisamente lui, in un giovane ragazzo indiano, dai capelli lunghi e la carnagione leggermente bruna. So che ha sedici anni e che, quindi, è Krishna, malgrado l’incarnato non sia blu. So anche che si tratta sempre del mio “lui”, ma la cosa mi spiazza perchè, quando mi abbraccia, sento contro di me il corpo di un sedicenne e penso che potrei essere sua madre…. Glielo dico, cerco di modificare la natura così intima del nostro rapporto e ci troviamo insieme a percorrere luoghi pubblici, strade di città, locali. E ci fermiamo a contemplare tramonti su orizzonti marini, ad aspettare insieme l’imbrunire, l’imbrunire che ha il colore di Krishna…
    Il mio “lui” trasformato in indiano, continua a cercare di stringermi a sè e cerca di convincermi che va bene così, che possiamo e dobbiamo stare insieme.

    Mi sveglio perplessa, ma contenta.
    Come lo commentiamo?
    Un grande abbraccio,
    ivana

    • Cara Ivana

      il tuo messaggio si conclude con una “provocazione” che desidero rinforzare rigirandola agli altri amici che frequentano questo Blog Onirico: COMMENTATE ANCHE VOI!

      • Come prima cosa voglio salutare tutti e dirvi che non mi ero trasferita alle Maldive ma semplicemente il mio PC era KO,finalmente me l’hanno ripristinato,mi siete mancati.
        Volevo rispondere a Ivana.
        Secondo me dopo il classico sogno ricorrente che ti continua a mandare lo stesso messaggio,per cui un segnale che per te è sicuramente importante,si presenta uno scenario diverso,anche se collegato al precedente.
        Tu sai parecchie cose (sai l’età,sai chi è,sai che è il tuo “lui”,ecc.),c’è molta coscienza da parte tua in questo sogno,è un pò come se lo vivessi vedendolo dall’esterno pur essendoci dentro.
        Ad un certo punto cerchi anche di informare questo “lui” e tenti di modificare le cose,è come se ci fosse un passaggio da una situazione intima a due ad un’altra situazione più pubblica (strade,locali)che rispecchiano un allargamento a livello sociale.
        Alla fine vi ritrovate davanti ad orizzonti marini,dove l’acqua potrebbe richiamare il tuo aspetto primordiale,in piena ammirazione di tramonti,che rappresentano il termine di un ciclo,aspettando l’imbrunire,sempre termine di un ciclo.
        Questo “lui” potrebbe essere la tua parte più profonda,che conosci,ma che ha anche bisogno di emergere per essere conosciuta anche dagli altri perchè tu stessa possa essere riconosciuta per quello che sei veramente.
        Mi sembra di capire che è proprio questa parte quella che alla fine cerca di convincerti.
        Traspare anche il messaggio che tu potresti essere un punto di luce di cui altri potrebbero avere bisogno come riferimento.
        Il finale potrebbe essere positivo perchè,secondo il mio modesto parere,al tuo risveglio sei perplessa ma anche contenta,quindi è come se tu avessi ricevuto la risposta che ti serviva come conferma ai tuoi interrogativi.
        Fossi in te approfondirei anche l’aspetto “indiano”…
        e poi quello che tu abbracciata a lui ti senta “sua madre”…come se il tuo essere Ivana (paragonabile ad un guscio esterno)abbracciasse la tua essenza (paragonabile al frutto dentro al guscio) ,quale dei due ha dato origine all’altro?sembra un pò l’indovinello sull’origine tra l’uovo e la gallina.
        Una parte di risposta la ritrovo anche nel tuo sogno successivo,durante il viaggio con tua figlia Giulia,per cui concordo con la risposta di Samantha.
        Spero di avere contribuito nella comprensione dei tuoi sogni…a presto Patrizia e un bacio a Giulia

  38. Invece stanotte:
    ” sogno di essere in viaggio con mia figlia Giulia. Siamo dalle parti di una biglietteria e abbiamo già fatto i biglietti per traghettare non so dove, comunque sulle acque. All’improvviso arrivano le Forze dell’Ordine e fanno una sorta di retata, ritirano i documenti di tutti i presenti e poi li restituiscono a tutti tranne che a me. Sembra che io sia segnalata per dei precedenti di furto in un supermercato (o qualcosa del genere) e mi trasferiscono in Commissariato, costringendomi a lasciare Giulia ad aspettare.
    In Commissariato, però, trovo il Commissario che aveva trattato il mio caso in quel frangente e aveva dimostrato la mia innocenza. Lui si ricorda tutto e mi tranquillizza, mi restituisce i documenti e mi accompagna da Giulia, che ritrovo in lacrime.
    Il Commissario sembra prendersi a cuore (molto a cuore…) la nostra situazione.
    A questo punto possiamo anche partire.”

    Un abbraccio,
    ivana

    • Cara Ivana,
      le Forze dall’Ordine rappresentino il tuo “gendarme interiore”. Questo personaggio, a volte ci aiuta a mettere sotto osservazione una situazione o una nostra caratteristica che ci sembra “ambigua” o poco corretta, altre volte, in maniera più subdola, crea dei sensi di colpa. Sta a te valutare quale dei due ruoli ha rivestito…
      Comunque, mentre stai per attraversare i territori inconsci (la traversata sul mare) con tua figlia (perché lei? che cosa rappresenta per te? quale indicazione vuole fornirti il sogno?), si presenta il tuo gendarme interiore e mette sotto sequestro/osservazione la tua identità (i documenti), portando alla tua memoria un furto (cosa pensi di aver sottratto, e a chi? ti sei accusata, forse in passato, di aver usato energia non tua? Trovando la risposta diventerà chiaro anche il motivo che ha spinto il gendarme a fermare provvisoriamente il tuo viaggio).
      Anche questa volta, però, il “lieto fine” (come dice Flavio) lascia intendere che l’esame della tua identità ha un esito felice, perché una parte di te ricorda la tua innocenza e ti lascia partire per il viaggio.
      Il pianto di tua figlia mi suggerisce di cercare nell’ambito della tua vita che riguarda anche lei quale evento ti ha fatto pensare di essere “colpevole” di qualcosa.
      Una considerazione ancora: mi viene da pensare che si tratti di un vecchio senso di colpa, dal quale ti sei liberata dimostrando la tua “innocenza”. Innocenza che potrebbe essere non tanto il non aver commesso il fatto, quanto l’aver agito in maniera innocente (senza consapevolezza e quindi senza colpa).
      Spero di esserti stata utile.
      Buona giornata!
      Samantha

  39. Bellissima esperienza di unione con la parte animico-spirituale… che ti invita a una fusione ancora maggiore.
    Trascuro la doppia interpretazione che chiamerebbe in causa il “lui” in carne e ossa…
    Saluti!
    Sara

    • Alla risposta che Sara ha dato ad Ivana aggiungerei che la trasformazione in un giovane somigliante a Krishna (seppure più umano dell’originale, in virtù del colore della pelle) suggerisce di non mitizzare il soggetto onde evitare di incorrere in una sensazione di inadeguatezza (rappresentata dalla differenza di età)
      Per il resto, il finale a lieto fine offre soltanto prospettive assai rosee.

  40. Lunedì notte, dopo giorni di inutile ricerca di un importante documento a casa di mia madre e la ripresa di un po’ di attività fisica per gestire il mal di schiena (Pilates), sogno:
    sono a casa di mia madre che si presenta più o meno come quella vera, salvo per numerose zone soppalcate.
    Sto cercando dei documenti importanti che non trovo e intanto mi accorgo che in alto c’è da pulire qualche segno di sporco. Mi faccio dare uno straccio da mia madre e salgo su una scala per pulire.
    Mentre sono sulla scala, girando intorno lo sguardo, vedo che disteso sopra un armadio c’è il cadavere di un giovane uomo, avvolto nelle coperte, con una sciarpa nera sul capo e il volto scoperto.
    Resto impressionata dalla situazione e penso che è una persona che da ragazza frequentavo (nella realtà non lo conosco) e che deve essere lì, morto, da almeno 10/15 anni. Penso anche che si è conservato bene, sembra, e che non puzza nemmeno.
    Sul viso noto un segno di sporco da pulire e con lo straccio lo strofino un po’. Mentre lo sto strofinando, il cadavere apre gli occhi all’improvviso e si siede di scatto e poi, con gli occhi spalancati, oscilla varie volte distendendosi e risedendosi.
    Per poco non svengo dallo spavento e con un fil di voce cerco di ripetere a mia madre, che sta sotto: “E’ vivo!…questo è vivo!”
    Mia madre non sente, ma io non riesco a emettere suoni più forti: sono troppo sconvolta.
    Intanto il cadavere, continuando a muoversi con gli occhi sbarrati nel vuoto, sta facendo cadere da dosso tutte le coperte che lo avvolgevano, rivelando che tutto il suo corpo è perfettamente integro, salvo la gamba destra, che dal ginocchio alla caviglia è solo osso.

    Mi sveglio al suono della mia voce terrorizzata che non riesce a pronunciare: “E’ vivo…” e che ha spinto Lila, la nostra cagnolina, a venirmi a consolare leccandomi la faccia.
    Mi alzo, vado in bagno, sono un po’ scossa.
    Torno a letto, chiudo gli occhi, e mi ritrovo pari pari nella scena di prima, anche se non sto dormendo.
    Mi rialzo e penso che se devo continuare a fare questo sogno, è meglio se sto sveglia….

    E voi cosa ne dite?
    Un abbraccio, ivana

  41. Cara Ivana,mi viene da dirti di considerare il concetto di morte-rinascita…comunque ciò che devi pulire pare si trovi in alto e infatti sali sulla scala,il cadavere non è a terra sul pavimento ma sopra l’armadio,poi dici che il tizio pare sia lì da 10/15 anni e solo quando tu dai una pulitina si risveglia…probabilmente c’è in te un qualcosa di rimasto in sospeso(vai indietro di 10/15 anni) oppure vai a vedere te stessa quando avevi 10 o 15 anni,che si è ben conservato e che ora si risveglia,ti spaventa e ti lascia con un solo filo di voce.
    Le coperte che lo avvolgono cadono mettendo allo scoperto ciò che prima non si vedeva e quello che più ti colpisce è l’osso della gamba destra.
    L’osso potrebbe richiamare la parte più profonda di una gamba destra che in passato non è riuscita a compiere un passo importante,il suo atto di muoversi oscillando più volte dalla posizione sdraiata a quella seduta mi fa da conferma a questa incapacità di muovere dei passi.
    Si tratta di scene simboliche precise che si susseguono apparentemente senza una logica,ma ti mandano dei messaggi chiari.
    Secondo me quel qualcosa(cadavere)del passsato disturba la tua parte alta(spirituale)del presente..cosa stai aspettando?prendi lo spolverino e corri ai ripari…ciao Patrizia

  42. Ciao a tutti,una ragazza che conosco continua a sognare persone e animali con la pelle tutta rotta da ferite che sanguinano,a volte sogna anche se stessa nelle stesse condizioni.
    Al risveglio dice di sentirsi spaventata e definisce il tipo di sogno molto brutto.
    Io,conoscendo un pò il suo vissuto,e conoscendo significato e simbolismo della pelle,mi sono fatta un pò un’idea sui messaggi di questi sogni,però che ne dite di mandarmi anche la vostra opinione ?
    Ciao Patrizia

    • Ciao Patrizia,
      le ferite, anche se viste su animali o su altre persone, si riferiscono quasi sempre al sognatore e indicano una sofferenza dell’animo. Ricordi dolorosi, eventi che hanno segnato (e forse continuano a farlo) l’anima della sognatrice e che la fanno soffrire. Il fatto che sanguinino lascia presagire conseguente perdita di energie, soprattutto di gioia di vivere, e dispendio di energie nervose che non riescono a rigenerarsi. Le parti del corpo ferite potrebbero dare ragguagli aggiuntivi sul tipo di esperienza o sugli effetti che producono su di lei (es: le gambe = capacità di avanzare nella vita; le coscie = le sue capacità di “seduzione”; le mani = la capacità di fare, creare, concretizzare; la schiena = pesi da sopportare; ecc…)
      Sarebbe opportuno che la protagonista cercasse di fare il punto della situazione nella sua vita, individuasse che cosa la fa stare così male “dentro”, e cercasse una soluzione.
      Con una stimolazione cutanea mirata si potrebbero avere dettagli maggiori e anche far evolvere il sogno… e di conseguenza la condizione psichica.
      Buona giornata!
      Samantha

  43. Grazie per la risposta,stimolazione effettuata(trattamento di riequilibrio linea VII palmo/terminale sfera causale)sogno successivo(scritto dalla stessa ragazza):
    “Un sogno stupendo,io ero incinta,subito dopo ho partorito e mi trovavo in un palazzo da sola al buio e allattavo mio figlio ma avevo paura perchè nell’ombra vedevo una persona,ma poi da lontano vedevo il mio ragazzo e la mia famiglia e mi sentivo sicura e felice”
    Sensazioni al risveglio:felicissima e un pò scontenta che il sogno fosse finito.
    Beh direi che l’avvenuto cambiamento è più che evidente…successivamente ci sono stati altri sogni con alti e bassi nei contenuti e nelle emozioni,ma sicuramente qualcosa si è sbloccato…attendo pareri e Buon Anno 2013 a tutti

  44. BUON ANNO A TUTTI e FELICE 2013 anche a te, PATRIZIA!!
    Gli sviluppi che racconti sono belli e molto incoraggianti. Il sogno è chiaramente positivo. L’essere incinta e partorire può essere letto sotto due interpretazioni: la sognatrice ha un progetto a cui tiene particolarmente e il progetto sta andando o andrà a buon fine, oppure la sognatrice desidera un bambino (che è pur sempre un progetto) e probabilmente coronerà il suo sogno. Nutre dei timori (le ombre che vede nel buio), ma poi si accorge di essere supportata da persone care. Tieni conto che i progetti segnalati dal bambino possono essere di ogni genere e sorta, dal lavoro a farsi una famiglia, dalla salute fisica a quella psichica, da un acquisto importante a …
    Comunque, condivido quello che hai detto: l’avvenuto cambiamento è più che evidente.

  45. Sì la ragazza ha un progetto:sta cercando casa per sposarsi.
    Un abbraccio a voi

  46. Ciao a tutti coma va ?
    Un po’ di tempo fa ho sognato di viaggiare in auto su una strada completamente ghiacciata, tutto era ricoperto di neve e ghiaccio per cui il bianco predominava ovunque.
    Solo in fondo si intravedevano un paio di vecchie case di campagna.
    Io guidavo dentro la mia auto, piano piano per non slittare, mi sembra ancora di sentire il silenzio totale, il tipico rumore ovattato che si percepisce quando nevica.
    Ad un certo punto ho perso il controllo dell’auto che ha cominciato a girare su se stessa per poi alla fine ritrovarmi girata in direzione opposta, cercavo di raddrizzarla ma niente da fare, non ero più io che guidavo lei ma era l’auto che aveva deciso di tornare indietro nonostante i miei sforzi.
    Io provavo un senso di impotenza, perchè tornare indietro se io volevo proseguire nella mia direzione iniziale? Era così bello viaggiare verso quella distesa innevata, soprattutto perché non c’era anima viva che disturbasse il mio viaggio.
    Anche mentre l’auto mi portava in direzione opposta ero sola ma non concordavo con la nuova direzione.
    Al risveglio provavo le stesse sensazioni vissute nel sogno,in più avevo la consapevolezza che presto avrei vissuto un passo indietro in qualche settore della mia vita e così è stato, non tanto sul piano materiale quanto piuttosto a livello spirituale.
    Fortunatamente ho avuto modo di prenderne coscienza e ora sto lavorando per recuperare.
    A volte qualche passo indietro credo serva per riprendere la salita in modo più consapevole e per riprendersi i pezzi persi per strada.
    Se qualcuno gentilmente può regalarmi ulteriori suggerimenti ben venga…
    grazie 1 abbraccio

    • Per fortuna questo stato d’animo è superato dai più recenti sogni. Non hai passato un bel periodo, quest’inverno!

  47. Ciao a tutti…la ragazza del sogno 06 gennaio 2013 ha trovato casa e si sposa a luglio

  48. Ciao…credo si tratti della continuazione del sogno 08 maggio 2013… Mi trovo insieme ad una signora mentre usciamo da un edificio tipo istituto scolastico o roba simile, l’edificio è molto bello e di stile architettonico molto raffinato, colonne comprese.
    Io e la signora scendiamo di 3 gradini, teniamo in mano delle scartoffie e cartelle varie tipo documenti di chi studia o sta frequentando corsi oppure dopo una dimostrazione, parliamo tra di noi e si intuisce che l’argomento riguarda le varie discipline olistiche.
    Io dico “c’è una bella differenza tra la vendita di un prodotto materiale ed uno che ha a che fare con le terapie naturali”
    Lei risponde “non è così”… Io non approvo e ho la sensazione di un sapore commerciale, in poche parole “basta vendere e tutto va bene”.
    A questo punto vedo la mia auto parcheggiata col disco orario scaduto, compare una mia collega e io propongo di spostare il disco orario, ma lei controbatte dicendo di spostare la mia auto, allora io salgo, metto in moto e comincio a girare per il centro molto trafficato di una città che io identifico con qualche zona della Liguria perché ci sono fiori ovunque, tanti fiori di tutti i tipi e di tutti i colori possibili ed immaginabili.
    Ad un certo punto mi vedo seduta nel sedile posteriore destro e la mia auto corre da sola senza che nessuno la guidi, è sparita anche la collega.
    Dopo aver girato a vuoto nel traffico alla fine mi ritrovo al punto di partenza, lo stesso parcheggio da cui ero partita.
    Al risveglio mi sento infastidita:
    1) perché nel sogno prevale la commercializzazione indifferentemente dal valore del prodotto.
    2) perché mi rendo conto che continuo a girare intorno alla mia vita e mi ritrovo sempre allo stesso punto
    3) nel sogno dell’08 maggio 2013 qualche forza superiore aveva cambiato la direzione della mia vita, in questo sogno addirittura è la vita stessa che mi porta a spasso senza che io faccia nulla
    Allora le soluzioni sono due:
    A) o devo accettare quello che mi succede con serenità smettendola di lottare contro i mulini a vento
    B) forse è giunta l’ora una volta per tutte di prendere in mano la mia vita
    Questo è quello che io sono riuscita ad interpretare, accetto suggerimenti da chiunque, grazie 1000 Patrizia

    • Io dico “c’è una bella differenza tra la vendita di un prodotto materiale ed uno che ha a che fare con le terapie naturali”. Lei risponde “non è così”… Io non approvo e ho la sensazione di un sapore commerciale, in poche parole “basta vendere e tutto va bene”.
      Questa contraddizione evidenzia (esaminando l’ultimo sogno e mettendo insieme gli elementi) che la mente ti spinge verso la ricerca interiore, ma dentro c’è un fattore emozionale che te lo impedisce.
      Dopo aver girato a vuoto nel traffico alla fine mi ritrovo al punto di partenza, lo stesso parcheggio da cui ero partita.
      Al risveglio mi sento infastidita:
      1) perché nel sogno prevale la commercializzazione indifferentemente dal valore del prodotto.
      2) perché mi rendo conto che continuo a girare intorno alla mia vita e mi ritrovo sempre allo stesso punto
      3) nel sogno dell’08 maggio 2013 qualche forza superiore aveva cambiato la direzione della mia vita, in questo sogno addirittura è la vita stessa che mi porta a spasso senza che io faccia nulla
      Allora le soluzioni sono due:
      A) o devo accettare quello che mi succede con serenità smettendola di lottare contro i mulini a vento
      B) forse è giunta l’ora una volta per tutte di prendere in mano la mia vita
      Che ne dici della soluzione B?

  49. Mi è apparsa in sogno una figura 3D a forma di parallelepipedo rettangolo con attaccate alle due basi minori due piramidi, quindi una con la punta verso l’alto e l’altra verso il basso.
    Le tre figure formavano una figura unica tutta in un quarzo rosa luccicante.
    Questa figura era sospesa nel vuoto.
    Al risveglio stavo bene.
    Premetto che sono sempre stata attratta dal fascino delle piramidi e del popolo egizio.

    • La forma simbolica che hai visto meriterebbe di essere costruita o disegnata e tenuta come testimone della potenziale soluzione…

  50. Sotto stimolazione con spirale linea 7 palmo direzione spirituale:
    Vedo la mia nipotina Letizia (che nel sogno sono io bambina) che tenta di afferrare una specie di cordoncino semirigido color verde smeraldo molto brillante, il cordoncino ce l’ho in mano io da adulta, da seduta si spinge in avanti più volte, ma alla fine non ci riesce.
    Al risveglio provo la sensazione di essere vicina al traguardo ma non riesco ancora a raggiungerlo, forse non è ancora il momento giusto, c’è un po’ di rabbia.

    • La nipotina è testimone e coprotagonista del tuo dilemma interiore. D’altra parte è ancora sulla linea femminile della famiglia. Falle un bel regalo: risolvi il tuo problema, prima che le ticchi questa eredità. I sogni continuano a dire che ce la puoi fare.

  51. Esco a piedi dal cancelletto di casa mia e mi dirigo verso la strada principale.
    Appena la raggiungo svolto a destra, come faccio di solito.
    Al posto delle case che ci sono nella realtà vedo sul lato destro una collina bellissima con un paesaggio meraviglioso, le case arroccate sulla collina sono tutte in perfetta sintonia le une con le altre sia come disposizione sia come colori, tra una casa e l’altra si intravedono qua e là delle cupole tipo quelle delle moschee, alcune sono dorate, altre sono argentate e tutte luccicanti, provo una sensazione di benessere totale e a quel punto tiro un sospiro di sollievo e dico “Istanbul è fantastica, sono proprio fortunata ad avere un panorama così fuori casa”.
    A quel punto istintivamente giro lo sguardo verso il lato opposto a sinistra della strada… che desolazione! Soltanto terra arida e dei prefabbricati bianchi e azzurri mezzi diroccati, come quando ne viene sospesa la costruzione e tutto finisce nel degrado.
    Due scenari completamente opposti,io rimango ferma e continuo a guardare da una parte all’altra, alla fine proseguo dritta lungo la strada (che c’è anche nella realtà), in fondo la strada termina infilandosi in un bosco fitto, arrivo fino a quel punto ma decido di non addentrarmi nel momento in cui vedo mia madre e sua sorella, anzi appena mi accorgo che sono loro indietreggio subito stando ben attenta a non farmi riconoscere, mi allontano di corsa e contemporaneamente mi ritrovo tra le mani una carrozzina da spingere con dentro una bambina piccola da proteggere.
    Corro velocemente per non farmi scorgere e giunta al punto in cui mi ero fermata precedentemente trovo un’amica che mi aspetta, mi saluta sorridendo e mi parla, non sento la sua voce ma colgo lo stesso quello che mi dice “sei giunta al bivio della tua vita, non hai più tempo da perdere, è ora che ti decidi”.
    Io rispondo “ma come si fa a rovinare il panorama a sinistra della strada con uno spettacolo così bello a destra? quello di destra è decisamente quello che mi piace”… Lei mi guarda e io intuisco che mi vuole dire che ci sono sempre i due lati della medaglia e devo accettarli entrambi, io sono seccata, vorrei vedere solo quello bello ma lei sottolinea il suo concetto.
    Al risveglio sono cosciente dei messaggi trasmessi nel sogno che sono chiari, ma al tempo stesso irritanti.
    In tutti questi ultimi sogni fatti nel giro di una settimana circa avverto la presenza di un filo conduttore, come se sapessi quali mosse dovrei fare nella mia vita, ma non trovo il modo giusto per compiere il primo passo.
    Mi sento un po’ sul filo di un rasoio… Help!
    Qualcuno può farmi notare altri messaggi di questo genere di sogni che continuo a fare, pur essendo diversi sembrano molto simili, almeno questa è la mia sensazione, è come se tutti avessero un comune denominatore.

    PS per Flavio: nel rispetto della privacy ti mando il nome dell’amica apparsa nel sogno via mail.
    Grazie a chiunque mi risponda, a presto Patrizia

    • Esco a piedi dal cancelletto di casa mia e mi dirigo verso la strada principale.
      La prima immagine rappresenta il desiderio di cercare le spiegazioni che ti riguradano al di fuori dello stretto ambito familiare.
      Appena la raggiungo svolto a destra, come faccio di solito.
      Sarà un caso, ma il lato destro è quello del mondo concreto, materiale, quello in cui preferisci rifugiarti…
      Al posto delle case che ci sono nella realtà vedo sul lato destro una collina bellissima con un paesaggio meraviglioso… provo una sensazione di benessere totale e a quel punto tiro un sospiro di sollievo e dico “Istanbul è fantastica, sono proprio fortunata ad avere un panorama così fuori casa”.
      Oltre a vedere un mondo più bello del reale (predisposizione all’ottimismo e possibilità di raggiungere lo scopo di quella pace che hai avvertito), la considerazione su Istambul è molto interessante: Che cosa rappresenta per te l’Islam? Forse varrebbe la pena di leggere il Corano, per scoprire qualche informazione…
      A quel punto istintivamente giro lo sguardo verso il lato opposto a sinistra della strada… Degrado.
      Se il lato sinistro dei sogni è quello dell’interiorità spirituale, sembra che in questo ambito vada decisamente peggio.
      …in fondo la strada termina infilandosi in un bosco fitto, arrivo fino a quel punto ma decido di non addentrarmi nel momento in cui vedo mia madre e sua sorella, anzi appena mi accorgo che sono loro indietreggio subito stando ben attenta a non farmi riconoscere, mi allontano di corsa e contemporaneamente mi ritrovo tra le mani una carrozzina da spingere con dentro una bambina piccola da proteggere.
      Vuoi deciderti a cercare una pacificazione con queste due figure? Fuggire e salvare la piccola in carrozzina non è la scelta più opportuna.
      Corro velocemente per non farmi scorgere e giunta al punto in cui mi ero fermata precedentemente trovo un’amica che mi aspetta, mi saluta sorridendo e mi parla, non sento la sua voce ma colgo lo stesso quello che mi dice “sei giunta al bivio della tua vita, non hai più tempo da perdere, è ora che ti decidi”.
      Parole che non richiedono spiegazioni ulteriori. Te le ripropongo affinché tu le rilegga con un’attenzione profonda “sei giunta al bivio della tua vita, non hai più tempo da perdere, è ora che ti decidi”
      Io rispondo “ma come si fa a rovinare il panorama a sinistra della strada con uno spettacolo così bello a destra? quello di destra è decisamente quello che mi piace”… Lei mi guarda e io intuisco che mi vuole dire che ci sono sempre i due lati della medaglia e devo accettarli entrambi, io sono seccata, vorrei vedere solo quello bello ma lei sottolinea il suo concetto.
      Anche qui c’è ben poco da aggiungere all’atteggiamento dell’amica. Soprattutto non dimenticare che ha ragione e che la sua saggezza alberga già dentro di te.
      Al risveglio sono cosciente dei messaggi trasmessi nel sogno che sono chiari, ma al tempo stesso irritanti.
      La tua stessa resistenza ti fa irritare? Superala!
      In tutti questi ultimi sogni fatti nel giro di una settimana circa avverto la presenza di un filo conduttore…
      Il comun denominatore si chiama mamma! Sai che c’è la Placca per comprendere, in sogno, la visione materna. Provala. Non sarà facile, ma proficuo

      PATRIZIA HA RAGIONE: SCRIVETE LA VOSTRA OPINIONE IN PROPOSITO!

  52. Grazie per tutte le tue risposte,credo che le rileggerò più volte per comprenderne il significato più profondo,ne farò tesoro.
    A partire da questa sera sperimenterò la Placca da te suggerita…ti terrò aggiornato.
    A presto Patrizia

  53. Ho applicato la spirale della madre in posizione spirituale la sera del 30 maggio, la notte stessa ho sognato un’immagine di mia madre di quando era più giovane, credo tra i 30 e i 35 anni.
    Pensandoci bene me la ricordo quando era così, allora io frequentavo le scuole elementari, era bellissima.
    Subito dopo questa sua immagine sono apparsi 4 barattoli di latta tipo quelli dei contenitori dei piselli o fagioli oppure dei pomodori pelati (giusto per rendere l’idea)
    Questi 4 barattoli erano perfettamente vuoti e sospesi nel vuoto, poi mi sono svegliata.
    Faccio spesso sogni di qualcosa che si trova sospeso nel vuoto, ricordi anche il sogno della pietra? e recentemente quello del parallelepipedo con le 2 piramidi tutto in quarzo rosa ? (sogno 26 maggio 2013)
    Al risveglio mi sentivo rilassata, la visione del volto di mia madre giovane mi aveva trasmesso una sensazione di serenità interiore, una sorta di rassicurazione, la stessa che provo osservando il mare quando è in calma piatta, è come se tutt’intorno non ci fosse altro, solo io all’interno di un grande silenzio, una sensazione di essere cullata, accolta tra le braccia di qualcuno.
    Andrò a verificare cos’è successo in quegli anni.
    Non capisco cosa centrano i 4 barattoli di latta.
    Nelle sere successive ho continuato ad applicare la spirale (di giorno non la posso tenere per motivi lavorativi), ma non ho sognato più niente.
    Cosa mi consigli, devo continuare oppure posiziono la spirale sulle placche degli anni di quel periodo? io sarei orientata per la seconda soluzione, che ne dici?
    A presto Patrizia

    • Cara Patrizia

      i barattoli di latta contenenti, senza dubbio, alimenti, fanno pensare che tua madre (in quel periodo) abbia pensato quasi esclusivamente a fornirti indicazioni per la sopravvivenza materiale.
      Se non si sia sentita all’altezza, non abbia avuto il tempo o la voglia di sostenerti in ambiti meno materialistici (sentimenti, emozioni, senso della spiritualità) non te lo so dire.
      Sembra, però, che il tuo sogno le attribuisca una “colpa” per questa carenza di sostegno.

      Ti consiglio di fare un’altra stimolazione sulla placca materna e di passare, poi, alla tua età in quel periodo.

  54. OK grazie del suggerimento.
    Sicuramente mia madre mi ha lasciato delle forti indicazioni sul piano materiale che mi sto trascinando anche ora, del resto è nata in una famiglia composta da 2 genitori e 10 figli, ha patito letteralmente la fame nel periodo della seconda guerra mondiale quando lei stessa era bambina, suo padre era invalido di guerra perché era rimasto ferito durante la prima guerra mondiale credo a 18/19 anni, non deve avere avuto vita facile.
    Quando i miei genitori hanno deciso di sposarsi sono migrati dal Veneto in Lombardia in cerca di una casa e di un lavoro, tutto quello che avevano era una valigia con 4 vestiti,poi le cose sono andate abbastanza bene, non ci è mai mancato nulla di vitale ma il cappotto arrivava come regalo di Natale e il vestitino più leggero a Pasqua.
    Il mio primo regalo che non fosse di stretta necessità è stata una bicicletta a 9 o 10 anni non ricordo quale dei 2.
    Insomma bisognava sbarcare il lunario quindi non c’era tempo per la spiritualità, tutt’ora per lei è così.
    Quando frequentavo la scuola di Naturopatia mi diceva “son tutte scemate, hai tempo e SOLDI da sbatter via” e così è ogni volta che faccio qualcosa che non sia lavorare, fare la moglie-la madre-la casalinga-ecc., oppure “prima il dovere e poi il piacere” ma soprattutto il dovere!, “poche storie, bisogna guardare le necessità pratiche!”
    Penso di aver reso l’idea.
    Credo che tu conosca i Fiori di Bach, giusto per darti un altro indizio dell’impronta che posso aver ricevuto, mia madre potrebbe essere inquadrata sotto un profilo misto tra CHICORY e RED CHESTNUT.
    Per tutti questi motivi forse è arrivato quel tipo di sogno.
    A livello cosciente non voglio colpevolizzarla, evidentemente mi ha dato quello che poteva dare in base anche a quello che a sua volta ha potuto ricevere, però a livello inconscio chissà che bubboni mi tengo dentro.
    Sta di fatto che il nostro rapporto è sempre stato abbastanza conflittuale che è ulteriormente peggiorato dopo che è venuto a mancare mio padre che io adoravo, ora non mi sta più bene, so che lei non può cambiare quindi vorrei riuscire a cambiare io, anche perché sono stanca di arrabbiarmi e soffrire per questo.
    Se ho deciso di nascere da lei un motivo ci sarà e questa volta mi farebbe piacere risolvere la questione fino in fondo per vivere in pace con lei e con me stessa,tutte le vecchie lotte sono servite solo a stare peggio.
    Stasera applicherò ancora la spirale come mi hai suggerito, ti terrò informato sugli eventi a venire, grazie a presto Patrizia

    • Il problema di una mamma che, a causa delle sue esperienze di vita, ti ha potuto fornire il “senso della sopravvivenza” e di questo la devi ringraziare. L’unica avvertenza riguarda la precisa definizione di sopravvivenza. Il tetto sopra la testa, il piatto a tavola (e non c’è bisogno che contenga carpaccio di pesce spada, va bene anche la polenta) e il lavoro che garantisce i primi due sono le chiavi del sopravvivere. Prima che, oggi, vengano messi in pericolo qusti punti basilari si può considerare il sacrificio di cose superflue (e sono mille): cellulare-televisore-macchinafotografica-videocamera-stereo titti in un unico oggetto che non sappiamo neanche come usare, la macchina per attraversare la strada, l’abbonamento annuale per vedere sport-film-spettacoli-teatro-notiziedallaPapuasia-documentarisullescimmiecatarrine. Quante cose possiamo scartare prima di temere di morir di fame? Troppe per poter considerare la sopravvivenza in pericolo. Per questo possiamo pensare alla spiritualità o, almeno, ai punti basilari: Chi sono e cosa mi piacerebbe fare per essere felice.
      Quando frequentavi la scuola di Naturopatia, nella sua concezione, aveva ragione a pensare che “son tutte scemate, ma nelle nostre condizioni possiamo “scegliere” se obbligare il fegato per mesi a smaltire un’anestesia o farci togliere un molare con l’agopuntura.
      Tu poi NE SAI PIU’ DI QUALCOSA e una battaglia vinta vale più di mille rese con trattativa-capestro.
      A livello cosciente non voglio colpevolizzarla, ed hai ragione. A livello inconscio chissà che bubboni mi tengo dentro il bubbone è la semplice coonseguenza di un fatto storico: la sua vita non è la tua! E l’ultimo piccolo dramma da affontare è che dopo che è venuto a mancare tuo padre che adoravi l’esistenza è stata compromessa per entrambe, con l’unica differenza che, come dici, lei non può cambiare quindi vorrei riuscire a cambiare io, e non c’è niente da arrabbiarsi: attenzione alla solidarietà familiare!
      Ciao

  55. Stimolazione sulla placca materna fatta,sogno:
    Vedo una stanza da bagno molto simile a quella che c’è nell’ambiente in cui lavoro, completamente ricoperta di piastrelle blu, il lavandino è bordato da un piano d’appoggio anch’esso piastrellato in blu, si intravede a malapena uno specchio tondo con bordo bianco appeso sopra il lavandino su cui si riflette la penombra della stanza.
    Vedo R. (un bambino che frequenta il nido dove lavoro), ha 3 anni, c’è anche sua madre, si sono lavati le mani, se le asciugano, poi il bambino vuole qualcosa, un piccolo oggetto bianco di plastica, tipo una trombetta di carnevale appoggiata sul bordo del lavandino, la mamma ha fretta, molta fretta, comincia a far uscire il bimbo dal bagno e mentre si accinge ad uscire anche lei con un colpo di mano deciso fa cadere l’oggetto nella sua borsa nera appoggiata sul pavimento sotto al lavandino e casualmente aperta, l’oggetto cade perfettamente dentro alla borsa, se ne vanno insieme.
    A questo punto appare un pezzetto di stoffa molto grezza, di color ruggine tipo la terra argillosa, sembra quasi lana da sgrezzare con tutto il pelo del filato, è SOSPESA NEL VUOTO (come la pietra e il parallelepipedo con le 2 piramidi dei sogni precedenti) su uno sfondo blu come il cielo di notte, all’inizio l’immagine è sfuocata ma piano piano diventa sempre più nitida, al suo interno noto la presenza di 2 fili bianchi con diametro di 2/3 mm circa, i fili sembrano essere di tutt’alro materiale, tipo cotone molto simile alla stoffa che si usa per lavorare a punto croce, avverto una certa preziosità in questo pezzetto di stoffa, la tengo con la mano dx e sfilo piano piano i due fili bianchi prendendoli con pollice e indice della mano sx e i fili scorrono tra una trama e l’altra senza alcuna difficoltà, lo sfondo cambia, da blu come il cielo di notte diventa luminoso.
    Al risveglio rimango ferma immobile nel letto nel tentativo di fissare il più possibile il ricordo del sogno che sembrava voler sfuggire, non voglio muovermi minimamente neanche per prendere carta e penna che ormai risiedono regolarmente nel mio comodino, solo dopo aver registrato il tutto decido di scrivere.
    Inizialmente non capisco molto cosa centri il bagno, i vari colori, ecc.. .poi sento di dover porre attenzione all’età del bambino, 3 anni, proverò la stimolazione della placca corrispondente, che ne dici? anche perché a 3 anni ho avuto 2 ricoveri ospedalieri dei quali tutt’ora ho dei flash poco piacevoli, inoltre a quei tempi la presenza dei genitori coi bambini ricoverati non era contemplata.
    La seconda parte del sogno è stata vissuta più intensamente, quel pezzetto di stoffa quasi profumava di antico,come quando si va ai mercatini dell’usato, oppure quando si gusta ciò che si provava da piccoli per le cose semplici e genuine, quando non si aveva nulla ma com’era buono quel pezzetto di pane con olio e sale scottato sulla vecchia stufa di casa.
    Infine la soddisfazione provata nello sfilare i due fili bianchi…
    1) forse sono 2 le cose principali da estrapolare
    2) occorre estrapolarle da un qualcosa di tanto semplice quanto prezioso come un pezzetto di stoffa.
    A livello generale mi sentivo bene.
    Gradirei suggerimenti, grazie Patrizia

    • Stanza da bagno molto simile a quella che c’è nell’ambiente in cui lavoro, siamo in presenza del luogo dove si fanno le pulizie nell’ambito lavorativo.
      Vedo R. (un bambino che frequenta il nido dove lavoro), ha 3 anni, c’è anche sua madre, si sono lavati le mani, se le asciugano, poi il bambino vuole qualcosa, un piccolo oggetto bianco di plastica, tipo una trombetta di carnevale appoggiata sul bordo del lavandino, la mamma ha fretta, molta fretta, comincia a far uscire il bimbo dal bagno e mentre si accinge ad uscire anche lei con un colpo di mano deciso fa cadere l’oggetto nella sua borsa nera appoggiata sul pavimento sotto al lavandino e casualmente aperta, l’oggetto cade perfettamente dentro alla borsa, se ne vanno insieme.
      Questa è la trasfigurazione dei tuoi tre anni (devi stimolare la Palcca del quarto anno) perché il bambino che vuol giocare sei tu e la mamma che ha fretta, ha altro a cui pensare è la tua.
      Un pezzetto di stoffa molto grezza, di color ruggine tipo la terra argillosa, sembra quasi lana da sgrezzare con tutto il pelo del filato, è SOSPESA NEL VUOTO l’invenzione della tessitura, nella storia dell’umanità è stata importante come quella della ruota (mi si perdoni il paragone) perché ha potuto garantire il “calore” al di là del sacrificio di un aminale per coprirsi. Un dono dell’ingegno umano che ha “livellato” il tenore di vita, ha dato la possibilità di coprirsi a tutti e questo dono sembra finire nel cielo blu, un dono venuto dall’alto.
      Alla domanda che mi poni dopo, ho già risposto: Placca del quarto anno (tre compiuti).
      Forse sono 2 le cose principali da estrapolare molto probabile come due sono le vite tua e di tua madre, simili nel loro sentire ancestrale, preziose per la loro semplicità.
      Infine come si chiama l’ordito della stoffa? Trama, come quella di un film, di un romanzo o di una vita.

      Concludo con un’esortazione che sfiora l’improperio: QUALCUN’ALTRO VUOLE RISPONDERE A PATRIZIA?

      A cosa serve la tanto vantata era della comunicazione, se non si comunica?

      Se devo esprimermi soltanto io, faccio un esercizio di stile dannunziano. E non mi diverte…

  56. Hai perfettamente ragione…io scriverò ancora,voglio essere ottimista e credere che prima o poi qualcuno comunichi.
    Nel frattempo ti ringrazio per le tue risposte e la tua sempre cordiale disponibilità…a presto Patrizia

  57. Ciao, ho applicato la spirale del 4°anno.
    La prima notte l’ho persa non so dove perché non l’ho ancora ritrovata, al mattino c’era il cerotto ma della spirale neanche l’ombra.
    Al risveglio senzazione di aver sognato ma nessun ricordo.
    La seconda notte sogno:
    Sto viaggiando sulla mia auto, mi vedo seduta al volante anche se l’auto non si vede, di fronte a me e fuori dall’auto vedo mia cugina che si dondola avanti e indietro stando in posizione seduta.
    Poi questa scena lascia il posto ad un’altra che mi riporta all’ambiente in cui lavoro, vedo il fasciatoio dove si cambiano i bambini, è vuoto,non ci sono bambini ma scorgo nel ripiano sottostante una salopette da maschietto in velluto color mattone, è molto sporca e piena di lanuggine come se fosse stata usata per pulire il pavimento.
    A questo punto appare un mio zio morto qualche anno fa che mi chiede “cosa ci fa quella salopette sotto il fasciatoio? ”
    Io rispondo “è tutto zozzo lercio”.
    Al risveglio mi sentivo soddisfatta per la prima parte del sogno perché finalmente guidavo io e seguivo la direzione desiderata, anche se l’auto non si vedeva riuscivo ad andare dove volevo.
    Per quanto riguarda invece la seconda parte del sogno era come se avessi in testa un enorme punto di domanda, soprattutto cosa c’entra lo zio defunto?
    Poi durante la giornata delle piccole risposte sono arrivate:
    1) l’ambiente in cui lavoro tende spesso ad intrecciarsi con gli scenari dei miei sogni e c’è un perché
    2) la salopette impregnata di lanuggine ecc. è come se mi avesse detto che sto facendo un po’ di pulizia nell’ambito lavorativo e il fatto che si trovasse nel ripiano sottostante mi fa pensare non tanto ai bambini quanto a ciò che sta più sotto nell’ambiente lavorativo, tutto quello che succede dietro le quinte a livello di relazioni
    3) con lo zio defunto non avevo mai avuto un bellissimo rapporto ma, per una serie di circostanze, diciamo che prima della sua morte causa malattia era avvenuta una sorta di riappacificazione, infatti nel sogno la sua apparizione non mi ha infastidita.
    A livello generale mi sentivo abbastanza tranquilla anche se, come sempre, incuriosita.
    Stasera appplicherò ancora la spirale, vedremo come si evolve la situazione…ciao a tutti, a presto Patrizia

    • Le spirali, a volte, dimostrano una capacità di scomparire eccezionale, come se volessero portare via con loro un eccesso di emozioni negative raccolte.

      Il fatto che tu abbia preso il volante rappresenta la posizione autonoma nella ricerca. Giustamente dici “Al risveglio mi sentivo soddisfatta per la prima parte del sogno perché finalmente guidavo io e seguivo la direzione desiderata, anche se l’auto non si vedeva riuscivo ad andare dove volevo”.
      La cugina in questione, invece sembra apparire in atteggiamenti autistici: Perché?

      Quando l’ambiente lavorativo si intreccia così di frequente con i temi familiari sembra esserci una commistione di elementi che stabilisce “siamo nati per lavorare”. A parte che non è esattamente vero, ma è sempre meglio di “siamo nati per soffrire”. Per mia convinzione preferirei il motto “siamo nati per imparare“.
      Cerca di rielaborare il tema… Anche se sembra piuttosto difficile, visto che è così radicato.

      L’ambiente di lavoro viene definito sporco e questa definizione non è tanto logistica, quanto concettuale (è sporca parte della gente che vi opera). Ma tutti siamo costretti a convivere con situazioni spiacevoli. Il compito è Stabilire la differenza, il limite tra convivere e subire. Mai attendere che sia la collera a porre la barriera, è un’operazione che va fatta coscientemente.

      Altro tema saliente: che cosa hai fatto tu e che cosa ha fatto lo zio per riconciliarvi? Questo sembra essere il consiglio per ripulire i rapporti lavorativi.

  58. Ciao, questa settimana ho avuto poco tempo per scrivere i sogni fatti successivamente all’ultimo raccontato, la spirale è sempre la stessa relativa al 4° anno orientata in posizione spirituale.
    La terza notte sogno:
    Vedo D., un bambino che frequenta il nido dove lavoro, ha una folta chioma castano-biondo (mentre nella realtà ha i capelli scuri), lo tengo in braccio rivolto verso di me, io sono seduta mentre lui è in piedi appoggiato sulle mie gambe, prendo un pettine in osso di tartaruga e lo pettino partendo dalla sua fronte verso la nuca, per me è piacevole sentire quei bei capelli sotto i denti del pettine mentre lui si mette a piangere, poi si arrampica su di me coi piedi camminando sopra la mia pancia.
    Al risveglio mi sento tranquilla.

    La quarta notte sogno:
    Vedo un grande tavolo rotondo colore giallo, uguale a quello che c’è dove lavoro, vedo solo il ripiano, non si vedono le gambe.
    Il ripiano in pratica è un’enorme tavola imbandita lungo tutta la sua circonferenza, ci sono un numero infinito di piatti colmi di 50.000 tipi di verdure e al centro del tavolo una quantità considerevole di sale grosso da cucina.
    Il ripiano inizia a girare e automaticamente il sale si sparge sui piatti colmi di verdure.
    Al risveglio mi sento soddisfatta come quando si è raggiunto un obiettivo.

    • Il bambino D., nella tua visione è molto più chiaro (e trasparente) di quello che sembra. Pettinarlo sta a rappresentare un tuo desiderio di mettere ordine nelle sue forze e nei suoi pensieri. In un primo momento si ribella (piangendo) perché è come se la sua costituzione (o l’educazione che riceve) sia contraria a quest’ordine. Poi dimostra il suo apprezzamento arrampicandosi su di te.

      L’ambiente lavorativo è per te una costante, a cavallo tra l’ossessione e la realizzazione del tuo essere. Non puoi certo pensare di aver sbagliato professione! C’è un’abbondanza di nutrimento (che sia materiale o più sottile, non importa) e ce n’è per tutti. Inoltre il tavolo gira e spande il sale grosso (più comune elemento di protezione dalle entità e dagli influssi negativi) a proteggere il cibo.

      Credo che la tua soddisfazione sia del tutto giustificata.

    • Il bambino che frequenta il nido dove lavori, ha un significato speciale, altrimenti non sarebbe comparso lui. Che tipo di famiglia ha? Che carattere comincia a dimostrare?
      Il fatto che i suo capelli nel sogno siano più chiari sembra stare a significare una carenza energetica del piccolo, forse in termini di capacità di sviluppare pensieri complessi. Tu ti occupi dei suoi capelli, cerchi di mettere ordine nelle sue idee (pettinandolo) o meglio di “portare fuori” delle idee (forse spiacevoli per il bimbo).

      Il tavolo rotante è una specie di dispensatore di cibo e di rito di purificazione (il sale è ben noto per le sue caratteristiche che vanno al di là delle necessità alimentari). Hai scacciato delle negatività?

  59. Notte 14/15-07-2013
    Ho sognato di essere in vacanza in Finlandia insieme a mio marito.
    I paesaggi erano splendidi e il tempo soleggiato, mi sentivo molto rilassata.
    Improvvisamente mi ritrovo in un ambiente completamente diverso, si tratta della vecchia casa di una mia zia materna, defunta da parecchi anni, che abitava a Padova, in una zona di campagna appena fuori dal centro, a pochi km dalla zona industriale.
    La casa era deserta, non c’era nessuno tranne mio cugino (figlio di questa zia).
    Io e lui parlavamo, ma le voci non si sentivano. Ad un certo punto mi ritrovo in mano un sacco di fotografie di quando eravamo piccoli e giocavamo insieme, le guardiamo, parliamo e ridiamo, ci sentiamo molto felici, poi tra le tante foto ne trovo una in cui si vede solo il volto di mio cugino in primo piano, era lui da piccolo ma il volto era identico a quando aveva circa 40 anni.
    Lui dice “no, non è possibile” e ridiamo come matti, siamo felicissimi.
    Al risveglio mi sento:
    1) felice per aver rivissuto dei momenti stupendi insieme a mio cugino.
    Nella realtà, quando ero piccola, trascorrevo spesso le vacanze estive a casa sua, stavo bene e mi divertivo un mondo.
    L’età risale al periodo tra i 6 e i 10 anni
    2) un po’ malinconica perché quei tempi sono passati e irripetibili

    Per quanto riguarda la Finlandia 3 anni fa ho avuto l’occasione di trascorrere una giornata ad Helsinki insieme a mio marito.
    Si trattava di un viaggio a tappe con diverse località da visitare tra cui Helsinki che mi era piaciuta moltissimo.
    Faccio spesso sogni in cui c’è un cambio di ambiente all’interno del sogno stesso e quasi sempre passo da una situazione di vacanza ad una legata alla famiglia…cosa significa?
    Mi affido alla speranza che qualcuno si ricordi dell’esistenza di questo blog… ciao a tutti Patrizia

    • In considerazione del fatto che nessuno è intervenuto, almeno per il momento, ti rispondo io.

      Helsinki sta a rappresentare una località che ti è piaciuta molto e che non ha niente a che fare né con la tua storia familiare, né con quella lavorativa, quindi di totale “relax”.
      Questa città modello di serenità e disimpegno viene messa a paragone con la zona limitrofa di Padova dove il lavoro non c’era (e con esso ne erano assenti le preoccupazioni), ma la famiglia sì.
      Era casa di una zia e il personaggio che si presenta nel sogno è un cugino (della linea materna). la prima cosa che mi viene in mente è qualla di instaurare un confronto con questo cugino sul tema “come, dove e quando ti senti sereno” e in particolare “che cosa ti è successo attorno ai 40 anni”.
      L’estate potrebbe essere un occasione per rivederlo.
      Per il resto del sogno, gli avvenimenti sono così sereni da non richiedere altri commenti, perché le sensazioni si spiegano da sole. Soltanto una nota: perché dovrebbero essere irripetibili? Diversi, di sicuro, ma la gioia e l’allegria non sono patrimonio esclusivo di quell’età…

  60. Ciao Flavio, tutto bene? Come prima cosa grazie per avermi risposto.
    Riguardo ad un eventuale incontro con mio cugino la vedo un po’ dura, si è trasferito a Bruxelles dopo che si è separato dalla moglie e dopo una serie di fallimenti lavorativi pesanti soprattutto a livello economico.
    Il nostro ultimo incontro risale ad un paio di anni fa, ultimamente siamo in contatto sms, non ricordo esattamente le date delle sue faccende ma sicuramente ricordo le mie.
    A partire dal 37°anno fino al 41° anch’io ho vissuto una serie di fallimenti lavorativi sia a livello emotivo sia economico (come mio cugino).
    Riguardo a quelli legati all’aspetto economico diciamo che mia madre si era intromessa in modo abbastanza determinante e questa sua intromissione è stata il trampolino di lancio verso un deterioramento dei rapporti in famiglia, successivamente mio padre ha cercato di mettere una toppa alla situazione ma non ce l’ha fatta,in termini di tempo, perchè è stato male ed è morto nel giro di 5 mesi, per me era il 41° anno.
    Sicuramente mi ha fatto male vedere mio padre che cercava di mettere la toppa, mi sembra ancora di leggere nei suoi occhi una profonda sofferenza, e se la memoria non mi inganna quest’evento dovrebbe essere collegato al mio 40° anno… vedrò di risalire alle date, grazie 1000 Patrizia

  61. Scrivo questo sogno che è arrivato dopo la stimolazione della Placca dermoriflessologica dell’istinto di conservazione.

    C’era una Festa nel paese dove abito, sono coinvolti tutti e 4 i quartieri.
    Le persone corrono lungo una discesa (quella che porta alle scuole medie), io penso a Sebastian e Oliver (i figli della mia amica Bianca) e dopo poco sono accanto a me (spesso, quando mi succede di pensarli, uno dei due mi cerca, specialmente il piccolo… questo nella realtà!), mi abbracciano e poi corriamo tutti insieme.
    Cerco di tenerli d’occhio. Sebastian, il più grande, che è vicino a me, cade.
    Lo aiuto a rialzarsi… Poi cade anche il piccolo, a pancia in giù
    Mi preoccupo perché si è infilato dentro un tombino.
    Bianca, con la sua leggerezza (nel senso che è una persona spontanea e la sua energia è leggera… Una qualità che ammiro molto di lei!), entra nel tombino e tira fuori Oliver. Sono entrambi bagnati ma sorridenti.

    Sta per iniziare un gioco.
    Siamo tutti in un grande spazio e le persone formano una specie di spirale o comunque una forma ovale o rotonda reggendosi ad alcune corde. Sembrerebbe in realtà un’unica corda molto lunga che fa alcuni giri.
    Le persone che la stringono si trovano gli uni di fronte agli altri.
    Io osservo, ma non capisco di che gioco si tratti, dopo poco mi coinvolgono.
    Stringo questa corda tra le mani, due ragazze sono vicine a me, una a destra e una a sinistra, a circa un metro di distanza…
    Lungo la stessa linea, formata dalla corda, c’è ne sono altre.
    È come se fossimo una squadra. Di fronte ci sono altre persone (gli avversari, che appartengono agli altri quartieri).
    Sono disorientata perché non capisco come funzioni il gioco, vedo solo un’amica di fronte a me, anche lei con due persone accanto e penso sia la squadra avversaria…
    Non so quali siano le regole del gioco, ma capisco solo che, attraverso dei movimenti di questa catena umana, mi posso avvicinare e allontanare da chi è di fronte a me.
    Devo in qualche modo far resistenza alla squadra avversaria, ma, a quanto pare, faccio qualcosa di sbagliato, oppure semplicemente entro tardi nel gioco.
    Il giudice, dall’ alto, mi guarda e chiede spiegazioni.
    Non so cosa dire, forse non dico niente.
    Il gioco poi riparte… C’è Bianca ora di fronte a me, mi fa una sorta di tranello per farci perdere…Io la guardo e la insulto (non mi sento particolarmente arrabbiata… soltanto un po’ frustrata, disorientata. Penso anche che è buffa e che sa divertirsi!).

    Questo sogno era un po’ surreale, mi sentivo inadeguata in entrambe le parti… Senza una vera posizione. Ho captato ironia, forse un po’ di sarcasmo, mi sembra che rifletta anche una mia incapacità di vivere con leggerezza e prendere la vita un po’ meno sul serio.
    Grazie
    Anna

    • Cara Anna

      in effetti, considerando che il sogno era una conseguenza della stimolazione della Placca dell’istinto di conservazione, mi viene da pensare che la tua considerazione finale sia piuttosto corretta.
      Aggiungerei che ti preoccupi anche troppo del destino di chi senti affidato a te, tanto da restare immobilizzata anche se il pericolo non è veramente grave.
      Leggerezza è la parola chiave che dovrebbe entrare nella tua esistenza, perché si è dimostrata essere l’arma vincente.
      Il fatto che tu reagisca al tranello dell’amica durante il gioco con la fune, senza però sentire davvero rabbia, la leggerezza è alla tua portata.
      Basta provarci!

  62. Grazie mille Flavio,
    Spero di ritrovare presto la mia leggerezza e tenermela stretta:)

  63. Mi sapete dire quante sedute di dermoriflessologia e’ necessario fare.


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