Dermoriflessologia: che cos’è?

La Dermoriflessologia® è una tecnica riflessologica che utilizza la superficie cutanea come specchio della sfera psichica e somatica.

Emozioni e pensieri producono risposte a livello somatico e, reciprocamente, le condizioni fisiche influenzano pensieri ed emozioni. Questa relazione si riflette sul tessuto cutaneo, dove è possibile individuare e riconoscere i flussi dell’energia e le memorie cristallizzate nel corpo e nei sistemi energetici. E, sempre attraverso la pelle, è possibile inviare segnali al corpo e alla psiche per indurre risposte di autoguarigione o stimolare sentimenti positivi o, addirittura, facoltà superiori.

Per effetto della Triplice Corrispondenza, Corpo-Psiche-Pelle, possiamo agire in tre direzioni:
1) direttamente su un organo,
2) attraverso un lavoro psicologico,
3) per mezzo di una stimolazione cutanea.

La Dermoriflessologia parte dalla pelle per leggere le condizioni di benessere o di malessere, e sempre dalla pelle opera per irradiare informazioni che aiutino l’individuo a mettere in atto i propri meccanismi di auto-guarigione (tramite la Legge degli Antagonismi o Legge della Complementarietà).

Questo è il principio base della Dermoriflessologia, ma questa disciplina si estende anche alla possibilità di risvegliare sentimenti specifici per far fronte alle varie sfide dell’esistenza. Se, in un determinato periodo della vita, occorre una dose maggiore di coraggio, possiamo stimolare l’area cutanea connessa a questo sentimento e beneficiare di un surplus di grinta. E’ un periodo che siamo tristi, abbattuti, sconsolati? Ci vengono in soccorso punti cutanei che risvegliano l’allegria, l’ottimismo, l’entusiasmo. E il discorso si estende in pressoché tutti gli ambiti della vita. Dalle relazioni sociali alla crescita personale. Possiamo incrementare la socievolezza come l’analisi critica, possiamo lavorare per liberarci dai traumi emotivi come promuovere l’elevazione spirituale e molte facoltà superiori, come la chiaroveggenza, la capacità di prevedere il clima, la telepatia, eccetera.

Per saperne di più: Dermoriflessologia

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Stress, l’anima imprigionata

Viviamo in un’epoca ricca di stimoli che spesso ci allontanano dalla vera essenza. Ci si ritrova assopiti, quasi narcotizzati, in preda a un turbinio di informazioni che lasciano l’Anima disorientata. L’Anima intesa come Coscienza, luogo incorporeo all’interno dell’uomo e centro di gravità che attrae e conserva emozioni, pensieri e ricordi. Soltanto l’unione con essa può renderci unici e con un’esistenza irripetibile.

L’uomo si osserva, si analizza, ma raramente raggiunge il vero equilibrio tra ciò che è, ciò che vorrebbe essere (o crede di voler essere) e ciò che la gente pensa di lui. Questa condizione genera uno stato d’incertezza e d’insoddisfazione che impedisce all’Anima di esprimersi liberamente, creativamente e di realizzare la sua identità. Si diventa, così, ancor più vittime della miriade di stimoli esterni che si alternano e si susseguono in un interminabile vortice, offrendoci una quotidianità confusa e non appagante.

Nascono, in questo modo, innumerevoli situazioni e condizioni di esistenza che provocano una reazione emotiva stressante. Lo stress dovrebbe rappresentare, se visto in chiave positiva e utilitaristica, una risorsa soggettiva della persona a un periodo che richiede un’intenso dispendio di energie. Uno sforzo per portare a compimento un’impresa importante che in breve tempo lascia il posto a un equilibrato allentarsi della tensione.

In realtà lo stress è diventato un modus vivendi, una disastrosa abitudine alla quale siamo assuefatti e dalla quale sembra impossibile disintossicarsi. E disintossicarsi è la parola chiave… Infatti un continuo stato di tensione intossica il corpo e inquina l’Anima.

Invece di sprecare la vita rincorrendo sterili stimoli consumistici, che ci allontanano dalla nostra identità e dal nostro fecondo potenziale, dobbiamo svegliarci, divenire consapevoli della nostra condizione e superare i condizionamenti dell’illusoria realtà.

E’ fondamentale liberarsi del proprio “personaggio”, un ruolo che imprigiona e dirige la vita su binari preordinati che spesso non conducono dove l’Anima vorrebbe dirigersi.

Se ci rendessimo veramente conto della caducità della nostra esistenza, attraverso una nuova concezione del tempo e della morte, troveremmo il coraggio per affrontare con rinnovato spirito le sfide della vita. Siamo ricchi di risorse, di forze e di amore e la vita è troppo breve per sprecarla con inutili recriminazioni…

E’ un diritto e un dovere dell’uomo ridestare la sua Coscienza animica e spirituale per fare luce sui propositi dell’Anima e realizzare, così, in maniera creativa una vita unica, gioiosa e che sia di supporto all’evoluzione di tutta l’umanità.

Si tratta di intraprendere un cammino, forse un lungo cammino, alla ricerca del proprio Sé.

Simbolicamente è un viaggio interiore, ma in realtà è un ricco interscambio con tutto quanto ci sta attorno. Si viaggia alla ricerca dell’universo che abbiamo dentro, per scoprire, poi, che non c’è confine tra il sé e l’immenso che ci circonda. Si parte per conoscersi meglio e si impara a conoscere anche gli altri. Si cerca il proprio destino e si intravede anche il percorso dell’umanità. Si tenta di individuare i lati oscuri che sono di ostacolo alla propria realizzazione e si trova anche il potenziale positivo da sfruttare. Insomma, è un viaggio affascinante che non si esaurisce, e non deve esaurirsi, dentro di noi, ma che comporta anche cambiamenti nella vita “fuori” da noi.

Siamo fatti di corpo e di spirito e il viaggio è un viaggio per lo spirito e per il corpo. Siamo Anime nate a questa vita fisica, fa parte di noi lavorare su entrambi i fronti.

Per guardarsi dentro serve, prima, spogliarsi di molti ornamenti inutili. Orpelli che altri ci hanno messo addosso o che ci siamo scelti per nasconderci alla nostra stessa vista o a quella degli altri o, ancora, per conformarci alle regole dei più.

Seguire le indicazioni e le aspettative altrui nel costruire la nostra personalità è come recitare una parte aspettando che la farsa, in cui abbiamo trasformato l’esistenza, riscuota successo.

Bisogna liberarsi del personaggio che ci siamo costruiti e lasciare venire fuori la vera essenza che ci anima. E poi, imparare ad ascoltare e comprendere quest’Anima dal linguaggio spesso oscuro e simbolico, ma estremamente interessante e rivelatore.

In pratica dobbiamo trasformarci da semplici attori in autori della trama della nostra vita e solamente dopo divenire gli autentici interpreti della nostra parte.

La libertà è, in definitiva, l’obbiettivo ultimo di questo cammino. Essa dovrebbe essere un diritto di tutti, ma non sempre è facile da raggiungere. Richiede l’acquisizione di alcuni elementi che ne precedono la conquista: consapevolezza e conoscenza, due doti che vanno assimilate poco alla volta.

Si tratta di ricostruire quell’immenso mosaico che rappresenta noi stessi, la nostra identità, la nostra anima, per sostituire l’immagine che gli altri hanno coniato per noi procurandoci un apparire invece di un essere.

Dermoreflexology®

An interview in English can be seen on YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=a3VvB4SQX_Y

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Un’intervista in inglese è visibile su YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=a3VvB4SQX_Y

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Altrimenti basta effettuare la ricerca su un motore dei più comuni digitando SkinReflexology o DermoReflexology.

Dermoriflessologia e l’eredità di Calligaris

di Flavio Gandini e Samantha Fumagalli

A volte, una mentalità ottusa e conformista si limita a causare pregiudizi e dissapori, ma quando si estende a un gruppo di persone che detiene una forma di potere essa potrà privare l’umanità intera delle scoperte più geniali.

La storia che stiamo per raccontare appartiene al secondo tipo, fortunatamente, però, termina con un lieto epilogo.

Per iniziare, dobbiamo compiere un viaggio a ritroso nel tempo: un centinaio di anni sarebbe sufficiente, ma per maggior precisione riavvolgiamo il nastro di 112 rivoluzioni solari.

Ci troviamo nel 1901 e un giovane laureando in medicina, il nostro connazionale Giuseppe Calligaris, si presenta a discutere la propria tesi di laurea all’Università di Bologna. Il titolo dell’opera è niente di meno che “Il pensiero che guarisce”!

In questo stupefacente trattato, Calligaris esamina le origini storiche dell’allora nascente psicoterapia, scorgendone tracce già nelle primitive forme religiose del passato. Egli sostiene, infatti, che i sacerdoti dell’antico Egitto, quelli di Esculapio, gli officianti Indiani e quelli ai tempi dei Romani, senza trascurare Pitagora, Apollonio di Tirano e altri celebri esempi, esercitavano una forma di terapia psichica, quando si avvalevano del potere dell’immaginazione per guarire i malati attraverso le pratiche religiose. Percorrendo i secoli, cita nomi illustri di persone che hanno messo in opera un approccio psichico, seppur con le più variopinte sembianze, per risolvere i problemi che da sempre affliggono l’umanità.

Scrive Calligaris: «tutti questi metodi a cui empirici e ciarlatani, medici e scienziati sono ricorsi col fine di guarire, dalla liturgo-terapia, che cominciò a esercitarsi da tempo immemorabile, fino al magnetismo e all’ipnotismo di epoche più recenti, non sono altro che vesti più o meno speciose di cui è ricoperta la psicoterapia, nella sua evoluzione successiva attraverso i tempi. È da notarsi infine, come essa sia venuta man mano spogliandosi di quel velo misterioso che la copriva nel suo nascere, e di tutte quelle influenze divine, animali o astrali che sembravano poi accompagnarla ed esser causa del suo esistere e del suo trionfare».

Proseguendo la lettura della tesi, vediamo delinearsi un preciso disegno: tutto quanto, in passato, era stato attribuito al magnetismo, all’ipnotismo e a pratiche assimilabili, non è dovuto ad altro che alla proprietà fisiologica del cervello di essere suggestionabile.

«Ogni suggestione – troviamo ancora scritto – ha la tendenza a realizzarsi, ogni idea ha la tendenza a tradursi in atto: vale a dire, fisiologicamente parlando, che ogni cellula cerebrale, influenzata da un’idea, influenza a sua volta le fibre nervose che devono realizzare questa idea».

Affinché la suggestione si compia, sono necessari due fattori: il primo è che l’idea suggerita venga accettata dal cervello, il secondo è che l’idea accettata si possa tradurre in azione. Questa proprietà fisiologica del cervello, di accogliere un’idea e di trasformarla in atto, è però governata dalla ragione e dal giudizio, i quali possono neutralizzarla, non permettendo all’idea di imporsi oppure non lasciando che si traduca in atto. Ragione e giudizio sono teoricamente i mezzi per filtrare i condizionamenti, sebbene anch’essi si articolino molto spesso su suggestioni di vecchia data.

Va da sé che per facilitare l’attuazione di una suggestione è necessario agire quando ragione e giudizio sono più deboli (e questo spiega il successo dell’ipnosi e delle tecniche affini), oppure perpetrando più volte il messaggio (scelta operata dalle moderne correnti motivazionali e simili).

Con la sua dettagliata analisi, Calligaris precorre di svariati decenni le più recenti scoperte in materia di psicologia, neurolinguistica, eccetera.

Ancora nella sua tesi leggiamo: «Noi abbiamo parlato finora dell’azione che sopra il corpo può esercitare il pensiero, prendendo questa parola nella sua più ampia significazione. Ma, per essere più precisi, avremmo dovuto dire l’intelligenza, poiché lo spirito agisce sul corpo anche per mezzo di altri due fattori ben distinti, che sono l’emozione e la volontà».

Ecco via via comparire gli ingredienti del portentoso cocktail che permette a un pensiero di tradursi in azione: l’idea, la ragione, la volontà, la fede e l’emozione.

Come sottolinea lo stesso Calligaris, l’emozione è l’elemento più rapido a reagire e a produrre modificazioni nella materia. È, infatti, l’effetto dell’emozione che fa svegliare di soprassalto nel cuore della notte, che fa svanire l’ubriachezza in pochi minuti, che fa incanutire i capelli, che migliora le prestazioni in caso di gare e competizioni, che blocca il corpo in caso di paura.

In sintesi, le emozioni piacevoli aumentano l’attività delle funzioni vitali, mentre quelle spiacevoli le debilitano.

Il giovane laureando, nella sua disamina, analizza persino la dinamica che sta dietro al verificarsi delle guarigioni miracolose: «Diremo infine, a proposito dell’emozione, che essa, unita alla fede incrollabile e alla forte volontà, è la causa di tutti quei così detti miracoli, per cui gli infermi risanano talora improvvisamente presso le immagini benedette dei santuari votivi».

Siamo di fronte alla dimostrazione dell’influenza che lo spirito esercita sul corpo, in un’epoca in cui alla psicologia non veniva ancora riconosciuto un vero valore terapeutico.

Ma Calligaris non finisce di stupirci, perché introduce anche i concetti di terapia olistica e di cura soggettiva. Scrive, infatti: «I modi di questa cura morale devono variare a seconda del carattere degli individui, e si potrà ottenere qualche risultato solo quando il medico sappia intraprendere una minuta analisi psicologica dei singoli pazienti e sappia far l’esame della loro anima, come quello del loro corpo. Bisogna cominciar col ricercare quali siano state le cause che hanno rotto l’equilibrio della loro vita normale, interrogando i famigliari e gli stessi malati da cui ci faremo raccontare i sintomi della malattia e di cui a poco a poco impareremo a conoscere la vita, i gusti, le occupazioni, tutto quello che essi amano e tutto quello che soffrono. Conoscendo come questi ammalati sentono e pensano, sarà più facile colpire direttamente il punto della loro sofferenza e la malattia del loro pensiero».

Si sarà reso conto il nostro paladino che stava proponendo alla classe medica un notevole impegno e dispendio di energie? Leggendo quanto segue, sembra proprio di sì: «È giocoforza l’ammettere che anche ai giorni nostri la psicoterapia non ha un grandissimo culto, quantunque tutti i libri di medicina la raccomandino e tutti i grandi clinici l’insegnino. Quale la causa? Semplicissima ed evidentissima, pensiamo noi. Il trattamento psichico è difficile e per praticarlo ci vuole talora la mente acuta di un psicologo e la pazienza infinita di un angelo, mentre è immensamente più facile il rilasciare un’ordinazione e lo scrivere una ricetta».

Bisogna riconoscere che il giovane si fa da subito portavoce di un concetto che ancora oggi vede esimi detrattori: «l’ammalato che ha in sé la causa del suo male, può avere anche in sé la medicina per guarirlo; medicina che in taluni casi è più rapida nella sua azione e più meravigliosa nei suoi effetti, di qualunque altra che la scienza unita di tutti gli uomini gli potrebbe per avventura somministrare».

Nel considerare il potere che pensieri, credenze ed emozioni esercitano sulle persone e sul loro stato di salute, inoltre, egli cerca di convincere i medici che il loro compito non si esaurisce nel cercare di guarire il corpo, ma deve estendersi a curare la più nobile funzione che del corpo è il padrone e il dominatore, ossia l’anima.

Nonostante si sia esposto a notevoli rischi, Calligaris non viene internato in un manicomio (sì, perché c’erano ancora, tanto è vero che Franco Basaglia non era neanche nato), bensì ottiene l’incarico di assistente del luminare della neurologia Giovanni Mingazzini, all’Università la Sapienza di Roma.

A Roma, Calligaris si specializza in neuropsichiatria, diventa docente nel 1903, poi segretario del Congresso Nazionale della Società di Neurologia. Contemporaneamente, inizia una ricerca, unica nel suo genere, sulla sensibilità cutanea e le correlazioni esistenti con l’organismo, il sistema neurologico e l’apparato psichico.

È del 1908 l’avvenimento saliente della sua storia: Calligaris presenta i risultati delle sue scoperte sui circuiti energetici cutanei all’Accademia medica di Roma. L’interesse è grande, ma a noi, che conosciamo il seguito, sembra di sentire la memorabile frase di incoraggiamento che dev’essergli stata rivolta: “Bravissimo! Prosegui così. Poi, quando le ricerche saranno più estese, torna a riferire…”. E il nostro eroe continua a verificare la solidità della legge che collega pelle, corpo e psiche e che stabilisce una porta d’accesso per la comprensione di quanto attiene alle manifestazioni psicosomatiche. Ma la Dea Bendata si dev’essere distratta, tant’è che mentre il nostro protagonista presta servizio come ufficiale medico nel Regio esercito italiano (Prima Guerra mondiale), il suo collega statunitense William H. Fitzgerald scopre i collegamenti neurologici che condurranno alla nascita della riflessologia plantare occidentale (1916).

Come ulteriore beffa, nel 1917, gli austriaci, dopo aver sfondato il fronte italiano, saccheggiano la clinica di Udine aperta da Calligaris e i documenti relativi alle sue ricerche finiscono oltre confine.

Al termine del conflitto, costretto a ricominciare quasi da capo, Calligaris si rimette all’opera, conseguendo nuovi e strabilianti risultati. Nel 1928, si presenta all’Accademia delle Scienze di Udine e ottiene la promessa dell’istituzione di un comitato di ricerca con l’incarico di verificare quanto da lui esposto. Purtroppo, dalle reiterate invettive lanciate attraverso i suoi libri, dobbiamo desumere che il fantomatico comitato non abbia svolto alcun lavoro, forse limitandosi a etichettare le sue tesi come “un po’ troppo originali”.

Calligaris si trova a vivere una doppia esistenza: da una parte il suo genio viene riconosciuto e prosegue la brillante carriera di docente universitario (il suo libro in due volumi Il sistema motorio extrapiramidale è un testo di studio ufficiale), dall’altra scrive libri su libri senza che nessuno si assuma l’onere di affiancarlo nella sperimentazione.

Solo, alle prese con la sua innovativa scienza, Calligaris accumula materiale, arrivando a pubblicare oltre diecimila pagine dedicate a scoperte sensazionali.

Nel 1944 il suo corpo si arrende, senza aver ottenuto ascolto, se non da parte di qualche studioso francese o tedesco.

Gli anni passano e in Italia, di tanto in tanto, qualcuno ripesca qualche sua teoria, stregato dalla possibilità di amplificare le capacità paranormali, ma il vero cuore del lavoro di Calligaris resta celato fino al 1995, anno in cui le sue scoperte vengono a tutti gli effetti rimesse sul banco di prova da un piccolissimo gruppo di intrepidi, di cui siamo orgogliosi di essere i fondatori e i promotori.

Da quel giorno gli studi si sono enormemente evoluti fino ad approdare all’odierna Dermoriflessologia®, una tecnica complessiva di riequilibrio psicofisico che usa la pelle come specchio dell’anima e del corpo.

Negli ultimi anni, questa materia ha riscosso un interesse crescente e grazie alla sua comprovata validità è entrata come insegnamento fondamentale in alcune Scuole di Naturopatia e ha ottenuto il riconoscimento professionale per gli operatori dermoriflessologi, nell’ambito delle discipline olistiche per il benessere.

Speriamo, con il nostro operato, di aver restituito l’onore che a questo grande personaggio avrebbe dovuto essere tributato già in passato. Se oggi la Dermoriflessologia offre a tutti la possibilità di cambiare vita, promuovendo benessere e autorealizzazione, grazie alla comprensione e al superamento dei propri condizionamenti e limiti, lo dobbiamo anche a lui, il geniale scopritore delle mappe cutanee dalle quali la Dermoriflessologia è partita.

Ci piace immaginare Calligars, dovunque si trovi, gioire insieme a noi di questo dono all’umanità.

© Fumagalli/Gandini

L’Associazione Vega offre in OMAGGIO ai LETTORI di questo BLOG la tesi di laurea di Calligaris:

IL PENSIERO CHE GUARISCE (in formato pdf).

Per riceverla, potete semplicemente compilare la form che segue, barrando la casella di richiesta.

Percorsi di DermoAlchimia

La Quinta Via©

La Quinta Via è un percorso di DermoAlchimia che guida al risveglio l’essere umano, conducendolo passo per passo nel magico reame dell’inconscio, dove potrà incontrare la grande guida, il vero maestro e riscoprire le proprie facoltà superiori.

«La libertà è in definitiva l’obbiettivo ultimo di questo cammino… Si tratta di ricostruire l’immenso mosaico che rappresenta noi stessi, la nostra identità, la nostra anima, per sostituire l’immagine che altri hanno coniato per noi procurandoci un apparire invece di un essere».

Dal libro La quinta via, di Samantha Fumagalli e Flavio Gandini

Per saperne di più…

DermoAlchimia della Felicità©

Cos’altro è la felicità se non l’obbiettivo ultimo (e in realtà primo) di ogni essere umano e di ogni alchimista?

DermoAlchimia della Felicità è un percorso in dieci tappe che culmina nel raggiungimento di una vita più felice e soddisfacente. Perché la felicità è un dovere e un diritto per ogni creatura vivente, la felicità è un tesoro di inestimabile valore, “nascosto” sotto gli occhi di tutti…

DermoAlchimia della Felicità svela i dieci segreti alchemici per trasformare una vita di piombo in una vita d’oro, utilizzando anche la mappa cutanea della felicità, come bussola indispensabile per orientarsi nel cammino.

Per saperne di più…

DermoAlchimia Astrologica©

L’astrologia ha sempre esercitato un fascino speciale sull’umanità, non conosco persona che, almeno in un’occasione, non abbia provato la curiosità di sapere qualcosa sul proprio segno zodiacale, o non abbia sbirciato l’oroscopo su un giornale, o non abbia domandato, o si sia sentita chiedere, “di che segno sei?”…

Da oltre cinquemila anni, quest’arte antica, ha chiamato a sé le più grandi civiltà del passato, le menti più brillanti, gli studiosi più geniali. Si pensi alla civiltà babilonese, a quella egizia o indiana e naturalmente quelle a noi più prossime come la greca e la romana…

Nell’ambito del singolo possiamo ricordare illustri personaggi del calibro di Tolomeo, Pitagora, Talete, Galilei, Keplero, Paracelso, Ermete Trismegisto, San Tommaso D’Aquino, Bacone, Sant’Agostino…

Personalmente, credo che la vera astrologia sia quella sopravissuta nei secoli e attiva nell’interesse dei geni della storia, e non quella dei rotocalchi, accessibile al grande pubblico.

L’esperienza astrologica mi ha guidato verso una rete di connessioni meravigliose fino a scoprire che le cose del mondo sono unite da fili, invisibili all’occhio, ma percorribili dal cuore e dal pensiero, e grazie ai quali si possono comporre frammenti di conoscenza.

Il percorso di uno di quei fili è un percorso dal curioso andamento a spirale che dagli astri conduce agli dei, dagli dei all’alchimia, dall’alchimia alla Dermoriflessologia, per tornare, infine, su se stesso, ma a un’ottava superiore.

Per saperne di più…

La nostra videoteca

Non vi sarà, sicuramente, sfuggita la videointervista pubblicata nel settore multimediale del sito di Amrita Edizioni, ma se non aveste avuto occasione di vedere anche i filmati che riguardano la Dermoriflessologia su YouTube, vi invitiamo a dar loro un’occhiata.
È semplice, basta digitare Dermoriflessologia come parola di ricerca e vi appariranno tutti i risultati relativi alla materia.

Oppure andare direttamente alla pagina di un nostro sito dalla quale sono visibili tutti i filmati:

http://www.vega2000.it/interviste.html

E non dimenticate di farci sapere che cosa ne pensate. Su, forza, ci vogliono pochi secondi per inviare un commento tramite questo blog!

Infine, alcuni dei filmati presenti su YouTube sono stati pubblicati anche su Vimeo.com. Anche per accedere ai filmati presenti su questo canale è sufficiente digitare la parola chiave Dermoriflessologia.

Un omaggio per i visitatori

L’Associazione Vega offre in OMAGGIO ai LETTORI di questo BLOG la tesi di laurea di Calligaris:

IL PENSIERO CHE GUARISCE (in formato pdf).

Per riceverla, potete semplicemente compilare la form che segue, barrando la casella di richiesta.

Per chi parla portoghese…

Dois vídeos postados no YouTube estão em Português. Os endereços para a visão são:
https://www.youtube.com/watch?v=Lhs1sZ2kL2Q
https://www.youtube.com/watch?v=093A4ZboPsc
Ou no Vimeo:
http://vimeo.com/30572549
Finalmente, o link que permite que você para obter o resultado mesmo é na parte inferior da o http://www.vega2000.it homepageCaso contrário, você só precisa procurar em um motor do Dermoreflexologia digitação mais comuns.
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Due filmati in portoghese sono pubblicati su YouTube. Gli indirizzi per la visione sono:
https://www.youtube.com/watch?v=Lhs1sZ2kL2Q
https://www.youtube.com/watch?v=093A4ZboPsc

Oppure su Vimeo:
http://vimeo.com/30572549

Infine il link che permette di ottenere il medesimo risultato è al piede della homepage del sito http://www.vega2000.it

Altrimenti basta effettuare la ricerca su un motore dei più comuni digitando Dermoreflexologia.